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Wednesday, February 2, 2011

Ciak! Si gira... (Ancora?!)

Ricordate il post in cui parlavo della nuova succursale di Hollywood a Bowling Green?
Oggi, come ogni Mercoledi`, mi sono precipitata (in ritardo) al museo per cominciare il mio turno di lavoro quando ho notato qualcosa di particolare. Entrata sbarrata, profumo di croissant nell`aria, chitchat di molteplici voci raffinate e un sacco di security: ci siamo, un altro film in shooting... >,<
Infatti poco dopo sono stata rimproverata da un membro dello staff per il rumore dei miei tacchi che si sentiva dentro la location (a quanto pare tutte le serie HBO hanno almeno una scena nella Collector Suite, una stanza del museo). E vabbe`. Cominciamo la giornata!

Ecco la serie che stanno girando:




Una serie ambientata ad Atlantic City (New Jersey) nell`era del proibizionismo. Adesso faccio la saputella ma mi e` capitato che i turisti mi chiedessero "Ma che film stanno girando?" Al che` cominciavo a muovere la testa a destra e sinistra cercando di leggere il titolo della serie scritto nella sedia del movie director in lontananza. Che figura penosa!

Comunque ho notato che lo staff della HBO e` molto gentile. I ragazzi della troupe sono sempre disposti a chiacchierare e fare quattro battute con questa povera ragazza che cerca di capire i mille accenti dell`inglese parlato a New York... e che sorride quando non capisce un cavolo.

Anche gli attori di questa serie sono stati molto umani e tranquilli. Purtroppo mi trovavo nella postazione in cui chiacchieravano quattro attori (non mi chiedete chi, non conosco i loro nomi, ma sembravano molto cool), e  per fortuna parlavano a bassa voce, per cui non mi hanno fatta impazzire a correggere il copione del Tour. Addirittura uno di loro era molto persistente a sbirciare. Ma non sono i comuni mortali che sbirciano le star?

Ecco alcuni degli attori (credo che i primi due da sinistra siano quelli che chiacchieravano nella mia postazione, CREDO O,O)

Certo che New York mi stupisce di giorno in giorno. Altro che divinita` irraggiungibili, le star (chi piu` chi meno) sono persone in carne ed ossa, e alcune di loro sono molto disponibili!
Io alla fine sono sgattaiolata via dalla mia postazione guardando a terra imbarazzata, ma contenta di questa nuova esperienza. Tra CUT! Ye! Boh.. e quello che si gridava e tutti i preparativi che faceva la troupe, ho visto quanto lavoro ci sta dietro una scena di film. Ora apprezzero` di piu` anche i film di serie B!

UPDATE: Oggi la Troupe era ancora al museo e... ta dan! Mi e` stato concesso di andare a curiosare dentro al set! Per segreto professionale non posso descrivervi i particolari maniacali dell`arredamento e della location, praticamente e` una stanza (collector suite) che e` stata ricostruita e arredata in modo strabiliante. Quando la serie andra` in onda vi diro` con piu` dettagli quello che ho visto!  *,*(P.s. ma la serie e` mai andata in onda in Italia? Qui e` famosissima...)


*E si`, anche questa e` New YOrk!*

Saturday, January 29, 2011

Salviamo la cucina Italiana!



Ogni volta che scambio quattro chiacchiere con un Americano e gli rivelo di essere italiana, conto in mente fino a tre e attendo l`esclamazione che, puntuale, arriva: “Oh my Gosh, awesome! Adoro la cucina italiana!” mi dice il tizio (o la tizia) in questione, con gli occhi brillanti di gioia, le mani giunte a mo` di preghiera e il sorriso smagliante.
“Oh mi fa piacere”, rispondo. “E cosa ti piace, in particolare?”. Subito dopo aver fatto la domanda mi mordo la lingua, le guance, i gomiti. Ci sono cascata di nuovo! Ora dovro` sopportare la risposta stringendo I denti e fingendo indifferenza.
“Ma I Fettuccini Alfredo!” mi risponde qualcuno. “I Maccaroni and cheese!” mi dice qualcun altro. Le persone piu` fantasiose dicono di adorare la Pizza Pepperoni, o la Pizza Siciliana. Altri prediligono la Chicken Pasta. Oppure elogiano la bonta` della pasta con le polpette. Un giapponese mi ha detto di adorare gli gnocchi e dopo il primo boccone e` diventato giallo (no pun intended!), poi bianco, e mi ha guardato sbalordita chiedendomi “Cos`hai combinato sono molli!”. Mi son ritrovata a ordinare salsicce per colazione e venir servita con Wurstel, mi son ritrovata a discutere della bonta` della carne di cavallo e venir quasi linciata dai miei interlocutori. Ogni volta che ordino la pasta al ristorante (per fortuna capita raramente) mi servono del pane come contorno. Ma che pasta e pane si mangiano insieme?! Per finire, una mia amica e` rimasta traumatizzata dalla mia carbonara perche` conteneva l`uovo!
Sfatiamo allora qualche mito. Siate accorti, Oh italiani che varcate la frontiera di casa! La “cucina italiana” tanto adorata all`estero, di italiano ha ben poco!

l  Fettuccini Alfredo – Sentii parlare di questo, in teoria, piatto simbolo della cucina italiana, nel lontano 2007. Mi trovavo in Messico, mi sventurai in qualche ristorante italiano e vidi queste fettuccine sponsorizzate a destra e a manca. Poi son stata a Boston, ora a New York. Non importa dove vada, qui nell`emisfero Occidentale le Fettuccini Alfredo sono una istituzione, l`apoteosi della bonta` culinaria italiana, l`EMBLEMA del Belpaese. Molte persone mi han confessato di esser rimaste deluse perche` non sono riuscite a trovare delle buone fettuccini Alfredo in Italia. E grazie. Scommetto che I camerieri han risposto “E chi e` sto Alfredo, il cuoco si chiama Giovanni” J. La ricetta di una tale delizia e` semplicissima: cucinare le Fettuccine(i) per almeno mezz`ora fin quando non saranno piu` che scotte. Poi annegare il tutto in un litro di panna da cucina, aggiungere un po` d`aglio (un bel po`) e a piacere broccoli o altri disgustosi ingredienti mollicci e scotti. 


l  Maccaroni and Cheese – la cosa piu` disgustosa che abbia mai assaggiato qui in Usa. Prendere I Maccheroni, cucinarli per il doppio delle Fettuccine, fin quando non avranno la consistenza e l`odore di, scusatemi, “vomi*o”. Poi rimetterli nel microonde con un po` di Imitation Cheese, una specie di Cheddar chimico giallastro che evidenzia il suddetto sapore, odore, ed ora anche aspetto. Versate l`impiastro in una ciotola e buon appetito!

l  Pizza Pepperoni – e` la pizza con il salamino piccante


l  Pizza Siciliana – e` la margherita, ma la pizza anziche` essere sottile e` molto spessa, sembra una focaccia.


l  Chicken Pasta – vedi Fettuccine Alfredo e aggiungi pezzettini di pollo (alcuni adagiano sulla pasta una cotoletta di pollo fritto)


l  Pasta con le Polpette – o Polpette con la pasta, o pasta alle palle di cannone. Prendi 4 spaghetti e crea delle bombe atomiche di macinato. Alla fine avrai cinque o sei palle nel piatto e Quattro fili di spaghetti (se sei fortunato anche un po` di sugo innacquato)

l  Gnocchi – in Giappone non so come ne` perche` ma sono duri. Gli gnocchi morbidi di patate sono per I nipponici disgustosi.


l  salsiccia  - sono I Wurstel


l  Carbonara – fatta solo con gli spaghetti e con la panna anziche` l`uovo. Conversazione reale: “ma questa cos`E`??” “una foto della Carbonara che ho fatto ieri sera!” “non la fai con gli spaghetti??” “Preferisco I rigatoni, il condimento rimane attaccato e poi a Roma la fanno cosi`”. “E quella cosa gialla cos`E?” “beh ci sono le uova” “Le uova???????????????” “Si, le uova.” “Ma sei sicura che e` la carbonara???” “Si, certo. Sono italiana, certo che sono sicura”. “Ma tu non sei Siciliana???”. “[…]”


Lettori e lettrici, aiutatemi a diffondere il Verbo della Cucina ITALIANA d`ITALIA. Raccontate le vostre disavventure e se avete qualche altro esempio scrivetelo, cosi` lo aggiungo alla lista!



P.s. certe volte pero` si provano delle soddifsazioni all`estero. Il ragu` piu` buono che abbia mai assaggiato lo ha preparato un mio amico argentino. Era favoloso, spettacolare, divino. Parte della sua famiglia e` italiana, parte siciliana, avra` la nostra tradizione culinaria direttamente nelle vene! Complimenti Adrian Picciriddu!

Monday, December 13, 2010

Un dollaro per capello?

Salve a tutti!
In attesa di ricevere il tanto ambito libro di cucina per Natale, vi racconto una delle mie avventure tragicomiche (questa ha il lieto fine!)

Dal momento in cui misi piede sul suolo americano di J.F.K mi resi conto di una triste, spaventosa realta`: prima o poi avrei avuto bisogno di una parrucchiera di fiducia, una di quelle che non ti tagliano i capelli a caschetto se le chiedi di toglier le doppie punte... una di quelle che non le chiedi dei colpi di sole e ti fa le strisce pedonali color zucca matura.
Ammetto di aver indugiato un po` sulle scalette grigie di metallo... "vado o non vado? Ma... l`America... i miei capelli finalmente sistemati..."

L`atroce momento e` giunto dopo una attesa/gestazione di 5 mesi. Non potevo piu` negare l`evidenza, DOVEVO partire per una nuova, insolita avventura: la ricerca della parrucchiera sperduta per NYC.

Mi si aprirono milioni di possibilita`
1) Buttarmi a capofitto in uno dei saloni unisex latini di Brooklyn e uscirne con i capelli striati arancioni e il portafogli vivo e vegeto
2) Sollazzarmi ne i saloni piu` famosi di Manhattan, con un`acconciatura da urlo e una VISA agonizzante
3) Avventurarmi in qualche serata no-cost in cui facendo da modella/cavia per giovani studenti di alcuni saloni rinomati avrei mantenuto il portafogli intonso e i capelli... MISTERO
4) Confidare nel mio adorato Google Search, parola chiave "cheap" "best" "hair salon" "nyc". BINGO!

Google non mi tradisce mai!
Ho trovato su molti siti recensioni entusiaste di un certo ASTOR PLACE HAIRSTYLIST. Mi sono fiondata sul sito, ho visto i prezzi con gli occhi umidi di felicita`: qualcosa a portata di portafogli, e con una bella lista di parrucchiere/i da scegliere. Anna, Diana, Jessica, Regina... ma chi scegliere? Le recensioni sembrano unanimi: RITA e` la migliore. 

Mi presento il giorno dopo al 2 Astor Place (NY, 10003) e fatico a localizzare l`Hair Salon: una scala malridotta che parte dal marciapiede e va underground in pieno stile stazione della  metropolitana e` illuminata da una insegna al neon un po` kitsch e retro`: ASTOR HAIR.






"L`ingresso non e` mica importante..." mi dico. Entro e si apre di fronte ai miei occhi una stanza gigantesca e squadrata, in cui regna l`apparente caos piu` totale: decine di specchi e postazioni colorate, ognuna di esse sormontata dal nome della parrucchiera in questione: Joseph, Erica, Aida... i nomi si moltiplicano, il gioco di specchi mi confonde, il rumore mi stordisce.



"L`interior design non e` importante!" mi costringo a pensare, e mi reco al banco informazioni, in cui troneggia una scritta "we speak italian, russian..." e un`altra decina di lingue. Parlo in italiano, il cassiere e` italiano, mi spiega che e` il giorno libero di Rita , posso decidere di abbandonarmi alla sorte e vedere con chi capito (la prima che si libera) o prenotare con lei, o riprovare un altro giorno. Mi dice anche che si paga solo cash.

***

Torno il giorno dopo, il cassiere che oggi e` russo mi dice che Rita monta qualche ora piu` tardi, posso abbandonarmi alla sorte oppure... ok. Che sorte sia!
Mi tocca MARTHA, una simpaticissima signora che viene dai Caraibi e lavora qui da 15 anni! Le spiego quel che desidero e torna rapida con tutto l`occorrente. Mi rilasso un po` osservando la signora vicina a me che riceve il proprio trattamento di bellezza accompagnata da una videocamera e una giornalista: sara` qualche personaggio conosciuto (che io ovviamente non conosco)... se si fida del salon ci sara` un motivo.

***

Mi dirigo alla cassa felicissima e soddisfatta, ho fatto highlights (colpi di sole chiari), lowlights,(colpi di sole scuri), shampoo, special condition e messa in piega... esco i miei 100 $ (75 euro) Cash e li do` alla cassiera. Prima di uscire guardo di nuovo allo specchio il risultato, e con esso l`allegro caos del salon, che adesso non mi sembra piu` tanto male. Ho trovato la mia parrucchiera di fiducia, ora posso vivere a NYC!


*E si`, anche questa e` NYC!*


Thursday, December 2, 2010

Happy Belated Thanksgiving!

Hey guys! (equivalente di ciao belli! ciao `mpare! Bellaaaa! ecc ecc)

Scusate la mia continua e ingiustificata assenza...
volevo informarvi che il pranzo del giorno del Ringraziamento e` stato un supersuccesso! I miei ospiti hanno commentato dicendo che si trattava del tacchino piu` buono della loro vita... troppo buoni :)

Mi inchino alla ricetta Nativa Americana trovata nella libreria del museo degli Indiani d`America. Appena compro il libro vi scrivo la ricetta per filo e per segno, il successo e` assicurato!

Intanto eccovi qualche scatto del nostro abbondantissimo pranzo...






Al centro il tacchino allo sciroppo d`acero, a partire da sinistra cranberry relish, mashed potatoes, gravy, savory stuffing, casserole di funghi e fagiolini, uva.





al posto dell`unva c`e` una new entry, la Caramel Pecan Pumpkin Ice Cream Pie >,< (altri due ingredienti li potevo mettere... O,O)






eccola in tutta la sua caramellosita`...


Allora stay tuned per l`aggiornamento con le ricette!

p.s. non vedo l`ora che arrivi il Natale, c`e` aria di Tacchino2-Il Ritorno...

Wednesday, November 24, 2010

Hollywood da LA a BL (Bowling Green)



Io pensavo di lavorare nel Museo degli Indiani d`America, ma di tanto in tanto mi ricredo.
A quanto pare il bellissimo edificio Beaux-Arts che fa da cornice alle collezioni e` una meta ambita per i registi, cosicche` se non volete perder tempo e soldi, anziche` andare a Hollywood potete fare un salto qui a Bowling Green!

Spesso, una volta raggiunta la mia postazione (il Visitor Service Desk = sportello informazioni), mi tocca fare lo slalom tra cavi, pannelli, macchine da presa di tutte le dimensioni e fari abbaglianti, con il rischio di inciampare e finire diretta dentro al set, o di rimanere accecata dalle luci, con il sinfonico sottofondo "SHHHHHHHH" della troupe che impedisce a me e ai colleghi di aiutare i turisti a orientarsi nel museo o fare tour guidati delle collezioni.

A cio` si aggiunge la mia completa ignoranza in materia di celebrities e spettacolo: "Ooooooooh ma guarda chi c`e`, quello e` Qwertyuiopkjjjk!" e io... "Ehm... ma si certo ^,^*"

Per fortuna non sono tutti come me, e ci sara` tra voi qualcuno/a che apprezza i film e le troupe televisive, per cui vi elenco (aggiornando di volta in volta) i film e le serie che stanno infestando il mio amato museo, con la speranza che anche in Italia possiate vedere, per lo meno, la bellezza dell`edificio!




Tuesday, November 23, 2010

Per tutto c`e` un prezzo...

Poco fa parlavo dei migliori supermercati, ma... ricordate il riferimento ai Survival Games? In particolare, fare la spesa da Pathmark (quello di Brooklyn, almeno) non e` un`impresa facile.

Quando devo andare a far la spesa metto la mimetica, un paio disegni di guerra sulle guance al posto del fard, eccomi pronta!


Questo superconvenientissimo supermercato e` situato in una zona di Brooklyn in cui la creme de la creme della finezza New Yorkese si riunisce... non so se avete visto il film "Precious", ma la popolazione che frequenta questo Pathmark e` esattamente quella: gomma masticata con bocca aperta in stile ruminante, trucco alla Moira Orfei, dimensioni mastodontiche...  due fu*k per ogni parola . Pero` vabbe si risparmia... allora eccomi, piccola piccola, bianca e biondina col mio carrellino  - che manco mi vedo - zuuu zzuuuuu zigzago per gli scaffali....

Si avvicina il giorno del ringraziamento, la gente e` un po` nervosa... ecco a cosa ho assistito ieri (traduco nell equivalente italiano, e in siciliano)

"Hey tu l`ho visto prima io quel tacchino!"
"Ma che ca**o dici, pu**ana, l`ho preso io"
"Ma non ti vergogni con quel gran cu*o che ti ritrovi? E certo che sei obesa, dovresti mangiare di meno, pu**ana"
"mavaffanc***, #vedi siciliano#"" ( e se ne va)
"ci sono paesi in cui la gente non ha cibo, testa di ca**o" (e se ne va dall`altro lato)

 ***

"U visti iu stu tacchinu prima i tia!"
"ma che spa***iu mi cunti, bo**ana u pigghiai iu"
"ma non t affrunti cu ddu culu ca t arritrovi? cettu ca si obbesa, avissi a manciari di menu, bo**ana"
"mavofanc*** su*aminc**a" (e se ne va)
"ci su paesi dove a genti nun n`avi cibo, test`i min**ia" (e se na va dall`altro lato)


Tutto cio` con una parvenza di normalita` assurda, mentre la gente continuava a fare la spesa con nonchalance e solo io avevo un`espressione sconvolta O,O!

"Niente", penso... "vabbe` qua si usa cosi`" (in effetti la gente litigava ogni due metri dicendosene di tutti i colori)

Faccio la spesa... zzuuuu zuuuuu il carrellino continua a zigzagare e si riempie... dopo un`ora di acquisti meticolosi vado alla cassa. OOOOPs! Ho dimenticato i pecan per la torta di zucca, ma che faccio mi porto il carrello?? qui non c`e` spazio per passare, mi spavento a chiedere permesso a questi energumeni prima che mi prendono a bo**anate... vabbe` dai lascio un attimo il carrello qui e corro a prendere i pecan.

(...)

O,O! dov`e?? il carrello??? corro trafelata  da una commessa, che mi dice (sganasciandosi dalle risate) "uahahahah sweetie, mai lasciare il carrello, qualcuno lo ha preso e ha tolto tutta la roba, ecco qui ancora c`e` un barattolo disale... un detersivo... sono tuoi?"
Si......... U,U.......... raccolgo tra le macerie quel che riconosco di mio, prendo un altro carrello, RIFACCIO la spesa...

Arrivo alla cassa, la tizia mette le cose in busta e.. oh oh... non mi ero resa conto di aver preso tutte queste cose.. ma perche` ho comprato una damigiana di succo d`arancia, due d`acqua, una di latte e quell`irresistibile ammorbidente da un gallone in offerta?? e ora come me le porto a casa?!



Dopo una caduta dentro alla metropolitana con tutte le buste, 3 piani di scale, un buco nel tendine d`Achille dovuto alle scarpe e un bottone perso del giubbotto a causa di uno strappo, arrivo a casa.

Ho risparmiato 15$ su 30$ di spesa. Mi tolgo la mimetica, cancello i segni di guerra.
Certo che per ottenere le cose, bisogna LOTTARE!



*E si`, anche questa e` New York!*



UPDATE!!! 
ieri due omaccioni se le son date di santa ragione! "Dammi i miei gamberetti son of a b*" "i told ya gimme my fuc**ng shrimps!" "am gonna kill ya" O,O!


 

Sunday, October 17, 2010

La mia prima Celebrity!

Ho gia` detto che adoro New York, a volte? Beh ora un po` piu` spesso.

Mi e` successa una cosa molto inusuale in questi giorni... ho incontrato il mio idolo.

E che c`e` di strano? Penserete voi... NYC e`  il regno delle celebrity. Ma che ne pensate di questo?
Cammino per Times Square e sto dirigendomi alla stazione della metro. Ma facciamo un salto da Modell`s prima, mi ispira. Muovo un passo verso le vetrate d`ingresso e in lontananza, a qualche miglio, intravedo una tizia che fa delle spaccate assurde vicino a una statua della liberta` di plastica.

Mi servono due frazioni di secondo per urlare a squarciagola:
IRINA KAZAKOVA!!! O,O!!!

(Ho censurato la mia faccia ^,^)


La ragazza  rimane alquanto sconvolta, mi viene incontro e mi saluta. Mi hai riconosciuta! Dice sorridendo. Piacere di conoscerti! Continua, e chiacchieriamo amabilmente, facciamo un paio di fotografie e ci scambiamo i numeri di cell.


Ora io scommetto che voi non la conoscete, ma lei e` una celebrity. Una delle ginnaste piu` brave che siano esistite nel campo della Ginnastica Ritmica, Irina Kazakova (originaria della Russia) e` ora anche una contorsionista affermata, ha vinto il Guiness dei Primati ed e` forse la persona piu` flessibile del mondo.


Avete presente quelle persone che si ripiegano come un fazzolettino di carta e lo fanno per giunta col sorriso?!?


Appassionata di Ginnastica come sono, ho seguito Irina sin dai suoi primi successi, mettendola giorno dopo giorno sul podio virtuale dal quale non e` mai scesa e cercando di imitare le sue pose pazze nelle mie fotografie (con risultati alquanto scarsi come alcuni di voi hanno visto ^,^). Non mi importa che non sia Angelina Jolie, e` la mia celebrity, e l`ho incontrata per sbaglio dalla Russia e dalla Sicilia fino a Modell`s, in piena NYC.

Irina si e` esibita in uno show con Madonna da Macy`s, in seguito all`opening della sua nuova linea di abbigliamento.

Ma non e` finita qui: il giorno successivo era il suo compleanno, e da brava fan le ho comprato un pensierino, che ha scartato insieme a me in uno Starbucks, dopo alcune ore trascorse a parlare. Si e` dimostrata una persona simpaticissima, amichevole, e divertente oltre che professionale e MITICA in quello che fa... ci siam scambiate i contatti e salutate con un abbraccio.
La borsa di Irina... bellissima mi ricorda il pollo di gomma di Monkey Island ^,^


E io... mi sento fortunatissima... incontrare, dalla Sicilia alla Russia, dopo anni ed anni in cui ho guardato le sue performances e a NYC per giunta, la mia celebrity...


quando si dice c*lo :)

*E si`, anche questa e` New York*

Sunday, October 10, 2010

Starve to dEATALY

Salve a tutti/e!

Oggi mi sentivo in vena di scoop e allora mi sono attrezzata: metrocard in mano e dollari nel portafogli e sono andata, a piu` di un mese dall`apertura da... EATALY!



Questo "enorme" centro commerciale italiano al numero 200 della 5th Avenue (angolo 23st street) ci promette questo:

"Eataly nasce con l’intento di smentire l’assunto secondo il quale i prodotti di qualità possono essere a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente reperibili."

Il nome stesso, Eataly (che a prima vista mi e` sembrata una citazione di Hetalia Axis Power con i suoi mangosi italiani dalle valigie piene di pizza e pasta Barilla)  presenta un sottotitolo minuscolo "alti cibi", un po` come l`asterisco magico corredato da nanoscrittura delle offerte promozionali.

Prima di uscire da casa, pero`, ho dato un`occhiata al prezzo dei prodotti nel sito ufficiale, giusto per capire di quanto ricaricare il portafogli. Sughi a 60 cent, paste a 2 euro, i prezzi sembrano imbattibili!

All`inizio si rimane smarriti perche` al numero 200 c`e` un palazzo, credo un residence, e da Eataly si entra dalla porta accanto, che altro non e` che un "Cafe`". Dal cafe` si raggiunge il supermercato.
Eccomi in paradiso: prosciutti appesi, mozzarelle che formano pile e sculture, odore di caffe` e di pane appena sfornato, il banco dei salumi e quello dei formaggi, finalmente, come in Italia!



Mi avvicino, con gli occhi luminosi e giganti che tremolano di gioia: spicchi di sole, pan di stelle, carciofi, olive romane... voglio TUTTO!




Ma... aspetta... O,O
pesto alla genovese: 9 $
carciofi: 4 $ ognuno
salamino cacciatore: 22 $
olive sott`olio (un barattolo piccolo): 12$
barretta di cioccolata dalla marca indefinita: 8 $
3 fette di prosciutto crudo: 7 $
passata di pomodoro, barattolino ridicolo: 6 $
pasta: 4/5 $ a scatola da 500 gr, fino a 12 $ a libbra la pasta fresca

eccetera eccetera eccetera...
ma li mortacci... e meno male che Eataly nasce con l`intento di render disponibile il cibo italiano ai piu` bisognosi. Avranno sbagliato sottotitolo, altro che alti cibi, qui di alto ci sono solo i prezzi!

E poi non capisco... perche` dovrei svenarmi per comprare un pacco di caffe` GUATEMALA? Se voglio caffe` del centroamerica me ne vado al Deli sotto casa che mi costa un decimo del prezzo. E gli avocado che ci azzeccano qui a Eataly?

Continuo a camminare inebetita, giacche` il supermercato ha una forma strana ed e` disseminato di ristoranti interni al supermercato stesso, cosicche` ho paura a spostarmi da una sezione all`altra, si sa mai supero le casse e mi credono una ladra. Alla fine sono uscita da Eataly con un paio di fette di mortadella e 3 arance...

altro che Eataly, StarvetodEATALY lo dovevano chiamare... stasera si magna na spremuta con una fetta di mortadella a testa @,@

*E si, anche questa e` New York!*

Monday, September 20, 2010

10 cose che odio di te (update)

Salve a tutti!
E` da tanto che non scrivo, il lavoro mi sta prosciugando tutte le energie... che lavoro?? Ne parlero` nel prossimo post!
Per adesso devo aggiornare la mia Top 10 delle 10 cose che odio di te, NYC :)

6) NEW YORK E IL CINEMA: UNA RELAZIONE COMPLICATA:


Quando ancora vivevo nella piccola e simpatica Catania, c`era un luogo che adoravo: il cinema Planet. All`inizio (anni 90) era una istituzione, poi un bel cinema, poi un cinema mediocre, quando altri Movie Theaters sono comparsi come funghi in tutti i centri commerciali. E io, nostalgica e imperterrita, continuavo ad andare al mio cinema preferito, con le sue poltrone scomode, prenotando il pomeriggio precedente i miei posti preferiti sul sito ufficiale. Un po` come nella battaglia navale, ti scegli la posizione, metti tre crocette e ta-dan! Ti assicuri la visione del film. 
Ora il 60% dei film viene girato a NYC, NYC e cinema sembrano due sinonimi, ma non e` cosi`! Sorprendentemente ci sono pochissimi cinema (che chiamano Movie Theater), i biglietti costano molto (12.50 $ ciascuno) e le sale sono tanto scomode quanto il mio antiquato cinema Planet catanese, nonostante si trovino, ad esempio, vicino al Lincoln Center!
Mi voglio lamentarmi di questo? Ma ovvio, no, c`e` di peggio! Dopotutto il cinema e` meraviglioso, ci sono credo 6 piani pieni di sale, ognuna a tema: Avalon in stile azteco, Olympia in stile greco, e decine di altre sale. Tuttavia.... non importa quando si compra il biglietto, un minuto, un mese o un anno prima. Non importa che la G scintillante del vostro ticket sbrilluccichi nella vostra borsa da decadi: dovete arrivare al cinema ALMENO un`ora in anticipo e mettervi in fila. Non esistono le poltrone numerate. E se volete dei popcorn dividetevi, altrimenti dovrete fare due code, o arrivare in sala troppo tardi e sedervi in prima fila col torcicollo in agguato, nonostante, voi, quel biglietto lo abbiate comprato un mese prima. In una citta` frenetica come NYC, perche` nessuno ha mai pensato di attaccare un numerino a ogni poltrona, risparmiandoci tempo, frustrazione, e dolori alla cervicale se perdiamo la metro?



7) ANCHE IL NASO VUOLE LA SUA PARTE: NYC, oltre ad essere un paradiso per gli occhi, lo e` anche per i nasi piu` o meno sofisticati. Non importa che abbiate appena finito di pranzare, basta farsi una passeggiata per qualsiasi strada di qualsiasi quartiere, che vi tornera` , insaziabile, la fame. Profumi di ogni etnia e tipo di cibo si faranno strada serpeggiando verso i vostri nasi e non c`e` nulla che tenga. Un dolcetto, un gyro, un hot dog, un caffe`, qualcosa ci scappa sempre! Una ben diversa esperienza olfattiva la si puo` provare invece comodamente a casa, e non e` altrettanto invitante. 
Sembra che non importa dove affittiate il vostro appartamento, avrete sempre almeno un ristorante o un deli sotto la vostra finestra. Sembra una legge matematica: cambia pure piano, cambia orientamento, casa, quartiere: ci sara` comunque il XIAO CHANG restaurant, il TACO LOCO cantina bar, il FALAFEL PALACE, e quant` altro. E, ancor piu` stranamente, non importa che tipo di piatti si cucinino a qualche piano da casa vostra, la puzza e` esattamente la stessa. Fritto misto di olii che si attaccano alle pareti del vostro povero appartamento perche` avete lasciato la finestra aperta. Vestiti che profumano di involtini primavera, divani di tacos, tappeti di kebab. Il cibo qui non ci abbandona mai, in tutte le sue forme ed essenze!

*E si`, anche questa e` NYC!*

Saturday, September 11, 2010

10 Cose che odio di te (in progress...)

New York e` la citta` piu` PIU` del mondo, ma ci sono certe cose che proprio non capisco, e altre che detesto. Certo, la Lonely Planet non vi mostrera` mai il rovescio della medaglia, ma io sto qui proprio per questo!
Ecco, stilo un elenco, man mano lo aggiorno, ci son tante cose che dimentico e altre che scopro giorno dopo giorno.
Ecco la Hit Parade delle cose piu` fastidiose di NYC ! Che ne pensate? Odiate qualcos`altro?

1)    SPOGLIARELLI OBBLIGATORI : Nessuno ne parla, nessuno commenta ma... avete notato che andare alle toilette a NYC significa dover partecipare al Grande Fratello? Non capisco perche` ma i bagni sono aperti di sotto, di sopra, a destra, a sinistra... quando sto in fila devo guardarmi i piedi per non vedere, volente o meno, quello che fa la tizia dentro bagno di fronte a me. E quando sto dentro al bagno, un trauma: vedo la gente che ride, si lava le mani, passeggia... dagli enormi spazi ai lati (la foto non rende l`idea), tanto che ogni volta decido di rinunciare, piuttosto torno a casa. E poi perche` la tazza del water e` cosi` piena di acqua? Ma che schifo, sembra che il wc sia otturato... sigh! Dicono che sia per la security, beh io preferisco la privacy, non la preyevacy ed eviterei volentieri il trauma psicologico che comporta avere la necessita` di andare a fare la pipi`!




2)    GLI INFARTI ALLA CASSA : Il dollaro e` piu` debole dell`euro, si fanno veri affari a New York. Si, finche` non andiamo alla cassa. Non so voi, ma dimentico costantemente la tassa-furto dell 8%, con il risultato che finisco per comprare cose inutili solo perche` mi sembravano vantaggiose, prima di scoprire che con le tasse, forse le avrei trovate allo stesso prezzo in Italia.



3)    PROPORZIONI, EQUAZIONI, INTEGRALI DI LINEA DI i CHE VA DA 1 A n : Noi in Europa ci siamo dovuti integrare al nuovo sistema monetario, con il risultato di rimbecillirci tutti a sommare e moltiplicare le vecchie lire per capire a cosa corrispondo in Euro, cosa che a volte ancora faccio. Ma gli IUESEI... loro sono fighi, pure troppo, e di adeguarsi non ci pensano proprio. E cosi` resta a me povera europea il compito di cucinare con una calcolatrice scientifica a portata di mano, cercando di capire a cosa corrisponde 2/3 di cup, non in millilitri, o ma in grammi, o dalle oz ai gr o ml, cl... se 2/3 di cup di farina equivalgono a 235 ml, quandi ml o cup o whataver sono 250 grammi di farina ?! E poi il forno, 350 gradi Fahrenheit, 180 Celsius, oggi ci sono 50F allora -40 = 10C... dannazione io ho sempre odiato la matematica ! Dopotutto i dolci non costano troppo, sara` meglio comprarmeli quei cupcakes anziche` prepararli...



4)    L`INTOSSICAZIONE DA GAS : Questa riguarda chi vive a NYC. O chi ha un impianto in cucina come il mio. Sotto i fornelli si trovano due fontanelle che disperdono continuamente gas, tanto che bisogna mantenere due fiammelle accese come combustibile, il che non e` automatico, bisogna accenderle con un fiammifero e tenerele cosi`. Perennemente. Se una folata di vento spegne la fiammella sotto il cucinino, magari di notte, potreste svegliarvi in una camera a gas ! O peggio, un minuscolo corto circuito, magari accendendo la luce,  e i miei lembi di corpo potrebbero raggiungere l`Italia! Sto con il terrore costante di saltare per aria, controllo le fiamme ogni ora, e mi chiedo perche` quelle fontanelle debbano inviare questo gas puzzolente dentro la mia bella cucina ventiquattro ore su ventiquattro.Probabilmente i nuovi modelli hanno un sistema di accensione migliore, ma se affitti una stanza, ti devi beccare quello che c`e`!






5)    IL TERRORE DI ATTRAVERSARE LA STRADA : Questa riguarda tutti gli Usa. In Italia, attraversavo la strada su un piede, su una ruota, a testa in giu`, senza guardare ne` a destra ne` a sinistra. Qui ho il terrore. Appena l`omino bianco cede il posto alla mano lampeggiante, mi blocco, paralizzata, e la gente che continua a passare mi guarda stranita. In Italia se qualcuno mi avesse detto rallenta , avrei risposto che se mi fossi fatta male sarei andata all`ospedale e finita li`. Qui non oso immaginare, anzi, cerco sempre di portare la carta di credito nel portafogli, altrimenti l`ambulanza all`ospedale manco mi ci porterebbe ! Ed e` cosi` che penso, non avendo una assicurazione sanitaria, se dovesse succedere qualcosa, lasciatemi morire in pace, sul ciglio della strada, come un gatto ferito, ma non indebitate le mie future generazioni di pronipoti portandomi all`S.o.S !


Friday, September 3, 2010

Correndo per la metro col dizionario sotto braccio.

E dopo esserci abbuffati di frittelle di platano torniamo alle questioni piu` serie.

Mi rivolgo ai/alle H4 Visa Holders, che sicuramente non vorranno passare le loro giornate a friggere frittelle dalla mattina alla sera.

Come puo` mai passare il tempo un possessore di Visto H4 a New York, in modo piu` costruttivo - non semplicemente bighellonando per mostre e fiere - ma che non comporti una spesa aggiuntiva nel portafogli familiare?

Io ho trovato le mie due vie, vi illustro la prima in questo post.

CORRENDO PER LA METRO COL DIZIONARIO SOTTO BRACCIO。



A New York City, non tutti sanno (e purtroppo neppure molti newyoresi) che biblioteca non e` semplice sinonimo di prestito di libri. Pensate come dei veri centri culturali, sia la New York Public Library che la Brooklyn Public Library mettono a disposizione degli abitanti calendari mensili stracolmi di eventi, workshops e corsi.


La NYPL, a cadenza ciclica, propone e ripropone soprattutto corsi d`informatica di una o due lezioni, letture pubbliche di opere letterarie come i capolavori di Shakespeare e seminari sulla self-confidence al lavoro, oltre che correzioni gratuite dei resume, equivalenti del nostro curriculum vitae europeo. Si tratta di lezioni interessanti, senza dubbio da provare se per tutta la vita ci siamo chiesti come funziona l`Excel senza stressarci troppo a comprare una guida in libreria.



La BPL, al contrario, adotta una politica diversa : corsi di molte piu` lezioni, a cadenza trimestrale, annuale, o indefinita. Tra le proposte la migliore e` senza dubbio quella dei Language Conversation Groups, aperti a tutti per tutto l`anno e completamente gratuiti. Non serve neppure una prenotazione (bisogna registrarsi solo per i corsi di inglese ESOL, o una tessera della biblioteca, basta presentarsi il giorno e l`orario segnato nel calendario per fruire di un`ora e mezza di lezione, conoscere persone nuove, chiacchierare amabilmente e appredere o migliorare una lingua. Si parte dai corsi ESOL (http://www.brooklynpubliclibrary.org/pdf/literacy/esol_registration_schedule.pdf, http://www.brooklynpubliclibrary.org/pdf/literacy/esol_registration_schedule.pdf, per migliorare l`inglese parlato confrontandosi con professori in gamba, passando per lo Spagnolo, il Francese, il Portoghese, il Russo, il Giapponese e l`Italiano!




Io ho timidamente cominciato con il francese, per poi farmi strada lentamente con il portoghese, inserirmi prepotentemente nello spagnolo, e approdando al giapponese. Credo ci sia qualcosa di magico nella BPL la sera, quando la ressa va via e si rimane a conversare di fronte a un tavolo, in dieci in venti o in quattro, districandosi tra una lingua e l`altra, dandosi appuntamento alla prossima lezione alla quale chissa`, magari parteciperanno le stesse persone, o forse saranno tutti diversi, e potremo ricominciare a conoscere, parlare, imparare.

Oltre al diletto personale, i corsi sono ben strutturati e gli insegnanti molto preparati, vengono forniti dizionari, fotocopie, worksheets e grammatiche. Conosco delle persone che dopo il lavoro prendono non so quante metropolitane dall`Upper West Side per raggiungere il Prospect Park e la biblioteca. E allora mi dico, perche` perdere questa opportunita` unica ?

Giorno dopo giorno, lingua dopo lingua, un dizionario diverso sotto braccio per ogni treno della metropolitana che prendo.

E si... melting pot, language pot. Anche questa e` New York !

Wednesday, September 1, 2010

Tutto il cibo e` paese

Benvenuti alla nuova sezione del mio weblog, la mia cucina!



Come sapete gia`, qui si parla di una New York Insolita, sicuramente non quella di Sex&the City e neanche quella in cui si smarri` il povero Kevin McCallister la vigilia di Natale. Ci si vive, si combatte, si risparmia, si vedono tante cose belle e inusuali. Ma a NY si mangia, anche (o soprattutto, o solamente, decidete voi).
KFC, Mc Donalds, Bruger King, Taco Bell, White House, Wendy`s,Nathan`s, Dunkin` Donuts (adoro le sue ciambelle), se sto dimenticando qualcosa ditemelo!
La terra dei fast-food, del finger food, degli hamburger giganteschi e alti tre piani con contorno di patatine fritte, anellini di cipolla, ali di pollo in pastella croccante, ciambelle e bagels.
Questi per I turisti.

Per I Newyorkesi, di nascita o di acquisizione, temporanea o definitiva che sia, vasti orizzonti culinari si aprono di fronte ai loro occhi affamati di conoscenza… non solo le migliaia di ristoranti provenienti da tutto il mondo, ma anche le pasticcerie, I bar, e I supermercati.

Io, che qui ci vivo, ho imparato un trucchetto : quando vado al ristorante e mangio qualcosa di buono ed esotico (thai, birmano, greco, messicano, quel che sia, ma anche organico e rustico americano) stiate certi che la settimana successiva provero` a prepararlo a casa, per gustarmelo nella comodita` e nella economia qui sempre necessaria.

In questa sezione del blog postero` le ricette dei cibi piu` sfiziosi che ho assaggiato nei vari ristoranti Newyorkesi, riprodotte con ingredienti acquistati qui in loco, niente prosciutto San Daniele, mi dispiace. Per chi si trova in America e deve preparar la cena per se` e la famiglia, o per chi in Italia ha intenzione di provare il melting pot culinario di NYC senza riempirsi di hamburger e patatine, ecco cosa mangiano i newyorkesi.
Un giorno in Cina, il successivo in Messico, passando per l`Italia, il Giappone e la Francia !

La prima ricetta sara` quella delle frittelle di platano. Di solito la quantita` di cibo e` per due persone, raddoppiate se siete di piu` !
Stay Tuned !