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Monday, December 13, 2010

Un dollaro per capello?

Salve a tutti!
In attesa di ricevere il tanto ambito libro di cucina per Natale, vi racconto una delle mie avventure tragicomiche (questa ha il lieto fine!)

Dal momento in cui misi piede sul suolo americano di J.F.K mi resi conto di una triste, spaventosa realta`: prima o poi avrei avuto bisogno di una parrucchiera di fiducia, una di quelle che non ti tagliano i capelli a caschetto se le chiedi di toglier le doppie punte... una di quelle che non le chiedi dei colpi di sole e ti fa le strisce pedonali color zucca matura.
Ammetto di aver indugiato un po` sulle scalette grigie di metallo... "vado o non vado? Ma... l`America... i miei capelli finalmente sistemati..."

L`atroce momento e` giunto dopo una attesa/gestazione di 5 mesi. Non potevo piu` negare l`evidenza, DOVEVO partire per una nuova, insolita avventura: la ricerca della parrucchiera sperduta per NYC.

Mi si aprirono milioni di possibilita`
1) Buttarmi a capofitto in uno dei saloni unisex latini di Brooklyn e uscirne con i capelli striati arancioni e il portafogli vivo e vegeto
2) Sollazzarmi ne i saloni piu` famosi di Manhattan, con un`acconciatura da urlo e una VISA agonizzante
3) Avventurarmi in qualche serata no-cost in cui facendo da modella/cavia per giovani studenti di alcuni saloni rinomati avrei mantenuto il portafogli intonso e i capelli... MISTERO
4) Confidare nel mio adorato Google Search, parola chiave "cheap" "best" "hair salon" "nyc". BINGO!

Google non mi tradisce mai!
Ho trovato su molti siti recensioni entusiaste di un certo ASTOR PLACE HAIRSTYLIST. Mi sono fiondata sul sito, ho visto i prezzi con gli occhi umidi di felicita`: qualcosa a portata di portafogli, e con una bella lista di parrucchiere/i da scegliere. Anna, Diana, Jessica, Regina... ma chi scegliere? Le recensioni sembrano unanimi: RITA e` la migliore. 

Mi presento il giorno dopo al 2 Astor Place (NY, 10003) e fatico a localizzare l`Hair Salon: una scala malridotta che parte dal marciapiede e va underground in pieno stile stazione della  metropolitana e` illuminata da una insegna al neon un po` kitsch e retro`: ASTOR HAIR.






"L`ingresso non e` mica importante..." mi dico. Entro e si apre di fronte ai miei occhi una stanza gigantesca e squadrata, in cui regna l`apparente caos piu` totale: decine di specchi e postazioni colorate, ognuna di esse sormontata dal nome della parrucchiera in questione: Joseph, Erica, Aida... i nomi si moltiplicano, il gioco di specchi mi confonde, il rumore mi stordisce.



"L`interior design non e` importante!" mi costringo a pensare, e mi reco al banco informazioni, in cui troneggia una scritta "we speak italian, russian..." e un`altra decina di lingue. Parlo in italiano, il cassiere e` italiano, mi spiega che e` il giorno libero di Rita , posso decidere di abbandonarmi alla sorte e vedere con chi capito (la prima che si libera) o prenotare con lei, o riprovare un altro giorno. Mi dice anche che si paga solo cash.

***

Torno il giorno dopo, il cassiere che oggi e` russo mi dice che Rita monta qualche ora piu` tardi, posso abbandonarmi alla sorte oppure... ok. Che sorte sia!
Mi tocca MARTHA, una simpaticissima signora che viene dai Caraibi e lavora qui da 15 anni! Le spiego quel che desidero e torna rapida con tutto l`occorrente. Mi rilasso un po` osservando la signora vicina a me che riceve il proprio trattamento di bellezza accompagnata da una videocamera e una giornalista: sara` qualche personaggio conosciuto (che io ovviamente non conosco)... se si fida del salon ci sara` un motivo.

***

Mi dirigo alla cassa felicissima e soddisfatta, ho fatto highlights (colpi di sole chiari), lowlights,(colpi di sole scuri), shampoo, special condition e messa in piega... esco i miei 100 $ (75 euro) Cash e li do` alla cassiera. Prima di uscire guardo di nuovo allo specchio il risultato, e con esso l`allegro caos del salon, che adesso non mi sembra piu` tanto male. Ho trovato la mia parrucchiera di fiducia, ora posso vivere a NYC!


*E si`, anche questa e` NYC!*


Tuesday, November 23, 2010

Per tutto c`e` un prezzo...

Poco fa parlavo dei migliori supermercati, ma... ricordate il riferimento ai Survival Games? In particolare, fare la spesa da Pathmark (quello di Brooklyn, almeno) non e` un`impresa facile.

Quando devo andare a far la spesa metto la mimetica, un paio disegni di guerra sulle guance al posto del fard, eccomi pronta!


Questo superconvenientissimo supermercato e` situato in una zona di Brooklyn in cui la creme de la creme della finezza New Yorkese si riunisce... non so se avete visto il film "Precious", ma la popolazione che frequenta questo Pathmark e` esattamente quella: gomma masticata con bocca aperta in stile ruminante, trucco alla Moira Orfei, dimensioni mastodontiche...  due fu*k per ogni parola . Pero` vabbe si risparmia... allora eccomi, piccola piccola, bianca e biondina col mio carrellino  - che manco mi vedo - zuuu zzuuuuu zigzago per gli scaffali....

Si avvicina il giorno del ringraziamento, la gente e` un po` nervosa... ecco a cosa ho assistito ieri (traduco nell equivalente italiano, e in siciliano)

"Hey tu l`ho visto prima io quel tacchino!"
"Ma che ca**o dici, pu**ana, l`ho preso io"
"Ma non ti vergogni con quel gran cu*o che ti ritrovi? E certo che sei obesa, dovresti mangiare di meno, pu**ana"
"mavaffanc***, #vedi siciliano#"" ( e se ne va)
"ci sono paesi in cui la gente non ha cibo, testa di ca**o" (e se ne va dall`altro lato)

 ***

"U visti iu stu tacchinu prima i tia!"
"ma che spa***iu mi cunti, bo**ana u pigghiai iu"
"ma non t affrunti cu ddu culu ca t arritrovi? cettu ca si obbesa, avissi a manciari di menu, bo**ana"
"mavofanc*** su*aminc**a" (e se ne va)
"ci su paesi dove a genti nun n`avi cibo, test`i min**ia" (e se na va dall`altro lato)


Tutto cio` con una parvenza di normalita` assurda, mentre la gente continuava a fare la spesa con nonchalance e solo io avevo un`espressione sconvolta O,O!

"Niente", penso... "vabbe` qua si usa cosi`" (in effetti la gente litigava ogni due metri dicendosene di tutti i colori)

Faccio la spesa... zzuuuu zuuuuu il carrellino continua a zigzagare e si riempie... dopo un`ora di acquisti meticolosi vado alla cassa. OOOOPs! Ho dimenticato i pecan per la torta di zucca, ma che faccio mi porto il carrello?? qui non c`e` spazio per passare, mi spavento a chiedere permesso a questi energumeni prima che mi prendono a bo**anate... vabbe` dai lascio un attimo il carrello qui e corro a prendere i pecan.

(...)

O,O! dov`e?? il carrello??? corro trafelata  da una commessa, che mi dice (sganasciandosi dalle risate) "uahahahah sweetie, mai lasciare il carrello, qualcuno lo ha preso e ha tolto tutta la roba, ecco qui ancora c`e` un barattolo disale... un detersivo... sono tuoi?"
Si......... U,U.......... raccolgo tra le macerie quel che riconosco di mio, prendo un altro carrello, RIFACCIO la spesa...

Arrivo alla cassa, la tizia mette le cose in busta e.. oh oh... non mi ero resa conto di aver preso tutte queste cose.. ma perche` ho comprato una damigiana di succo d`arancia, due d`acqua, una di latte e quell`irresistibile ammorbidente da un gallone in offerta?? e ora come me le porto a casa?!



Dopo una caduta dentro alla metropolitana con tutte le buste, 3 piani di scale, un buco nel tendine d`Achille dovuto alle scarpe e un bottone perso del giubbotto a causa di uno strappo, arrivo a casa.

Ho risparmiato 15$ su 30$ di spesa. Mi tolgo la mimetica, cancello i segni di guerra.
Certo che per ottenere le cose, bisogna LOTTARE!



*E si`, anche questa e` New York!*



UPDATE!!! 
ieri due omaccioni se le son date di santa ragione! "Dammi i miei gamberetti son of a b*" "i told ya gimme my fuc**ng shrimps!" "am gonna kill ya" O,O!


 

Friday, September 3, 2010

Correndo per la metro col dizionario sotto braccio.

E dopo esserci abbuffati di frittelle di platano torniamo alle questioni piu` serie.

Mi rivolgo ai/alle H4 Visa Holders, che sicuramente non vorranno passare le loro giornate a friggere frittelle dalla mattina alla sera.

Come puo` mai passare il tempo un possessore di Visto H4 a New York, in modo piu` costruttivo - non semplicemente bighellonando per mostre e fiere - ma che non comporti una spesa aggiuntiva nel portafogli familiare?

Io ho trovato le mie due vie, vi illustro la prima in questo post.

CORRENDO PER LA METRO COL DIZIONARIO SOTTO BRACCIO。



A New York City, non tutti sanno (e purtroppo neppure molti newyoresi) che biblioteca non e` semplice sinonimo di prestito di libri. Pensate come dei veri centri culturali, sia la New York Public Library che la Brooklyn Public Library mettono a disposizione degli abitanti calendari mensili stracolmi di eventi, workshops e corsi.


La NYPL, a cadenza ciclica, propone e ripropone soprattutto corsi d`informatica di una o due lezioni, letture pubbliche di opere letterarie come i capolavori di Shakespeare e seminari sulla self-confidence al lavoro, oltre che correzioni gratuite dei resume, equivalenti del nostro curriculum vitae europeo. Si tratta di lezioni interessanti, senza dubbio da provare se per tutta la vita ci siamo chiesti come funziona l`Excel senza stressarci troppo a comprare una guida in libreria.



La BPL, al contrario, adotta una politica diversa : corsi di molte piu` lezioni, a cadenza trimestrale, annuale, o indefinita. Tra le proposte la migliore e` senza dubbio quella dei Language Conversation Groups, aperti a tutti per tutto l`anno e completamente gratuiti. Non serve neppure una prenotazione (bisogna registrarsi solo per i corsi di inglese ESOL, o una tessera della biblioteca, basta presentarsi il giorno e l`orario segnato nel calendario per fruire di un`ora e mezza di lezione, conoscere persone nuove, chiacchierare amabilmente e appredere o migliorare una lingua. Si parte dai corsi ESOL (http://www.brooklynpubliclibrary.org/pdf/literacy/esol_registration_schedule.pdf, http://www.brooklynpubliclibrary.org/pdf/literacy/esol_registration_schedule.pdf, per migliorare l`inglese parlato confrontandosi con professori in gamba, passando per lo Spagnolo, il Francese, il Portoghese, il Russo, il Giapponese e l`Italiano!




Io ho timidamente cominciato con il francese, per poi farmi strada lentamente con il portoghese, inserirmi prepotentemente nello spagnolo, e approdando al giapponese. Credo ci sia qualcosa di magico nella BPL la sera, quando la ressa va via e si rimane a conversare di fronte a un tavolo, in dieci in venti o in quattro, districandosi tra una lingua e l`altra, dandosi appuntamento alla prossima lezione alla quale chissa`, magari parteciperanno le stesse persone, o forse saranno tutti diversi, e potremo ricominciare a conoscere, parlare, imparare.

Oltre al diletto personale, i corsi sono ben strutturati e gli insegnanti molto preparati, vengono forniti dizionari, fotocopie, worksheets e grammatiche. Conosco delle persone che dopo il lavoro prendono non so quante metropolitane dall`Upper West Side per raggiungere il Prospect Park e la biblioteca. E allora mi dico, perche` perdere questa opportunita` unica ?

Giorno dopo giorno, lingua dopo lingua, un dizionario diverso sotto braccio per ogni treno della metropolitana che prendo.

E si... melting pot, language pot. Anche questa e` New York !

Monday, August 23, 2010

Missione Carta d`Identita` NEWYORKESE

Che vi troviate a New York con un visto H1, J (lavoratore) F (studente) o H4 (povera disgraz... ehm moglie casalinga di un lavoratore), il governo statunitense naturalmente richiede che andiate sempre in giro con un documento di identificazione.

Oggi vanno di moda le borse grandi e il passaporto con relativo visto, I-94 e social security ci entrano tranquillamente, ma se volete evitare di aver i patemi d`animo a un possibile furto con conseguenti ENORMI PROBLEMI all`immigrazione, perche` non optate per una flessibile, piccola, e BELLA carta d`identita` NewYorkese?


Perche` non e` facile come sembra direte voi, e si`, io ci son stata un bel po` per ottenerla (SOLO 5 ore al DMV). Ma ho dovuto scoprire tutto da me.

Voi, invece, avete questa guida, e in men che non si dica potrete anche avere la vostra carta d`identita`!

1) MISSIONE N.1 = se avete una social security card, missione compiuta (cosi`, senza fare niente!). Altrimenti prendete il vostro passaporto e dirigetevi verso un SOCIAL SECURITY OFFICE qualunque, cercando magari quello piu` vicino a voi in questa lista https://secure.ssa.gov/apps6z/FOLO/fo001.jsp.
 Gli impiegati dei SSO sono noti per la loro maleducazione, per cui "calate la maschera" sul vostro viso impassibile e lasciateli sbraitare quanto vogliono. Una volta arrivati in ufficio vi verra` consegnata una application form, in cui mettere tutti i vostri dati, come se in effetti voleste rilasciata una SS. Finito di compilare tutto e arrivato il vostro turno specificate all`impiegato/a che volete una LETTER OF DENIAL OF THE SS AS REQUESTED BY THE DEPARTMENT OF MOTOR VEHICLES. Vi daranno due copie di una pagina in cui c`e` scritto che non siete eleggibili per la SS. Ma tanto questo gia` lo sapevate!

2) MISSIONE N.2 = Ottenere una "Non-Driver Photo Identification Card" al Department of Motor Vehicles ( http://www.nydmv.state.ny.us/ ). Prima di avventurarvi consultate il sito, scaricate l`application form e compilatela, oppure stampatela e compilatela a penna. Vi fara` risparmiare un po` di tempo una volta arrivati in ufficio. Ecco l`indirizzo: http://www.nydmv.state.ny.us/forms/mv44.pdf. Sembra semplice? Troppo semplice per qualcosa di americano? Esatto. Affinche` possiate ottenere la vostra carta d`identita`, sara` necessario raccogliere dei PUNTI IDENTITA`, che purtroppo non troverete in nessun prodotto del supermercato. I punti da raccogliere sono 4 se avete una SS o 6 se non l`avete.
Ecco i documenti piu` comuni di noi italiani, e i punti fedelta` associati :)
1) Employment Authorization Card (I-688B or I-766)  3 punti
2) Foreign Passport with a Visa and a valid I-94 issued by INS/DHS 3 punti (riguardo F1  F2 serve anche l` I-20, e la “notice of approval”. Per  J1 o J2 serve il DS-2019, l` IAP-66 e se richiesto, la“notice of approval)

3) US College ID Card With Photo and Transcript 2 punti
4) US Marriage Certification 2 punti
5) US Social Security Card  2 punti
6) US Employee ID Card 1 punto
7) US Health Insurance Card/Prescription Card 1 punto
8)US Life Insurance Policy (in effect at least 2 years) 1 punto
9) US Utility Bill (must include your name and address) 1 punto
10) Una di queste  US Bank Statement, US Cancelled Check, US Cash Card (ATM),US Credit Card 1 punto.

C`e` una lista piu` ampia e dispersiva a questo indirizzo, http://www.nydmv.state.ny.us/forms/id44.pdf ma bene o male i documenti che servono sono questi qui.

Una volta raccolti i documenti e i punti e` tempo di recarsi al DMV piu` vicino a casa vostra (consiglio quello della 34th st., a Bowling Greene sono molto maleducati), mettervi in fila e aspettare che il tizio vi scatti una bella foto e vi dia un altro numeretto (i possessori della H4 con Denial Letter devono fare una terza fila per il controllo delle informazioni della lettera di rigetto). Il costo della carta d`identita` e` di 9 dollari per 4 anni o 13 dollari per 8 anni e vi arrivera` a casa in 10 giorni lavorativi.

Finite le file, i numeretti e le fotografie mettete in tasca la ricevuta e finalmente potrete riporre il vostro passaporto nella teca di vetro che si merita, dopotutto quanto e` stato difficile ottenere il Visto per gli USA?!

e ora enjoy your drink, your library card, your whatever you wish, you are a NEWYORKER!

Thursday, August 19, 2010

H1, H4... parliamo di Istoni e Cromosomi?

Salve a tutti!

Oggi parliamo di Chimica.
No, scherzo, non cambiate blog!

Da oggi sara` disponibile un nuovo label, "H4" rivolto a tutte le persone che si trovano a NYC con questo simpaticissimo visto, sperando che possano trovare dei consigli utili su come sopravvivere nella City e trovar qualcosa da fare per passare il tempo. Nonostante le mie ricerche non ho trovato assolutamente nulla di simile nel web (almeno non in italiano, solo in hindi), per cui ecco che inizia l`esperimento.

Possessori di H4, riuniamoci tutti qui e scambiamoci idee e consigli, e se possibile, incontriamoci!

Innanzitutto un po` di spiegazioni: il visto H4 e` un (ripeto) simpaticissimo visto rilasciato alle mogli o ai mariti di un lavoratore temporaneo negli Stati Uniti. Le possibilita` per chi possiede questo visto sono... ehm... diverse... cucinare, rassettare, fare la spesa, lavare i panni, se avete abbastanza soldi studiare, ma non vi da` diritto a una social security card e vi PROIBISCE tassativamente di svolgere alcuna attivita` lavorativa. Allora come passano il tempo le povere mogli e i poveri mariti disoccupati per cause di forza maggiore a NYC?

Mi sto specializzando proprio in questo! Ogni mattina accendo il laptop, mi collego a http://newyork.timeout.com/ e a "today`s free events" (eh, scusate ma non guadagnando niente non posso neanche spendere niente!). D`estate noi mogli siamo fortunate, ci sono decine e decine di eventi, cosi` tanti che alcuni coincidono, e bisogna rinunciare a qualcosa. D`inverno non so, lo scopriremo insieme. Ma vi diro`, ormai mi tocca consigliare ai miei amici newyorkesi che fare O,O, sono diventata una guru degli eventi gratuiti!

Nei post con il label H4 cerchero` di guidare, passo per passo, i possessori di H4 a utilizzare il loro tempo in modo prezioso a NYC, e ad ottenere i documenti essenziali per avere una vita sociale seppure ai margini della societa` in cui siamo state relegate con questo visto.

Quindi tenete d`occhio la pagina, i prossimi post riguarderanno la mia storia infinita nell`ottenimento di una CARTA D`IDENTITA` NEWYORKESE, una CARTA DI CREDITO, CORSI DI LINGUA gratuiti, SPORT, CONCERTI, VOLUNTEER OPPORTUNITIES and MUCH MORE!