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Saturday, January 29, 2011

Salviamo la cucina Italiana!



Ogni volta che scambio quattro chiacchiere con un Americano e gli rivelo di essere italiana, conto in mente fino a tre e attendo l`esclamazione che, puntuale, arriva: “Oh my Gosh, awesome! Adoro la cucina italiana!” mi dice il tizio (o la tizia) in questione, con gli occhi brillanti di gioia, le mani giunte a mo` di preghiera e il sorriso smagliante.
“Oh mi fa piacere”, rispondo. “E cosa ti piace, in particolare?”. Subito dopo aver fatto la domanda mi mordo la lingua, le guance, i gomiti. Ci sono cascata di nuovo! Ora dovro` sopportare la risposta stringendo I denti e fingendo indifferenza.
“Ma I Fettuccini Alfredo!” mi risponde qualcuno. “I Maccaroni and cheese!” mi dice qualcun altro. Le persone piu` fantasiose dicono di adorare la Pizza Pepperoni, o la Pizza Siciliana. Altri prediligono la Chicken Pasta. Oppure elogiano la bonta` della pasta con le polpette. Un giapponese mi ha detto di adorare gli gnocchi e dopo il primo boccone e` diventato giallo (no pun intended!), poi bianco, e mi ha guardato sbalordita chiedendomi “Cos`hai combinato sono molli!”. Mi son ritrovata a ordinare salsicce per colazione e venir servita con Wurstel, mi son ritrovata a discutere della bonta` della carne di cavallo e venir quasi linciata dai miei interlocutori. Ogni volta che ordino la pasta al ristorante (per fortuna capita raramente) mi servono del pane come contorno. Ma che pasta e pane si mangiano insieme?! Per finire, una mia amica e` rimasta traumatizzata dalla mia carbonara perche` conteneva l`uovo!
Sfatiamo allora qualche mito. Siate accorti, Oh italiani che varcate la frontiera di casa! La “cucina italiana” tanto adorata all`estero, di italiano ha ben poco!

l  Fettuccini Alfredo – Sentii parlare di questo, in teoria, piatto simbolo della cucina italiana, nel lontano 2007. Mi trovavo in Messico, mi sventurai in qualche ristorante italiano e vidi queste fettuccine sponsorizzate a destra e a manca. Poi son stata a Boston, ora a New York. Non importa dove vada, qui nell`emisfero Occidentale le Fettuccini Alfredo sono una istituzione, l`apoteosi della bonta` culinaria italiana, l`EMBLEMA del Belpaese. Molte persone mi han confessato di esser rimaste deluse perche` non sono riuscite a trovare delle buone fettuccini Alfredo in Italia. E grazie. Scommetto che I camerieri han risposto “E chi e` sto Alfredo, il cuoco si chiama Giovanni” J. La ricetta di una tale delizia e` semplicissima: cucinare le Fettuccine(i) per almeno mezz`ora fin quando non saranno piu` che scotte. Poi annegare il tutto in un litro di panna da cucina, aggiungere un po` d`aglio (un bel po`) e a piacere broccoli o altri disgustosi ingredienti mollicci e scotti. 


l  Maccaroni and Cheese – la cosa piu` disgustosa che abbia mai assaggiato qui in Usa. Prendere I Maccheroni, cucinarli per il doppio delle Fettuccine, fin quando non avranno la consistenza e l`odore di, scusatemi, “vomi*o”. Poi rimetterli nel microonde con un po` di Imitation Cheese, una specie di Cheddar chimico giallastro che evidenzia il suddetto sapore, odore, ed ora anche aspetto. Versate l`impiastro in una ciotola e buon appetito!

l  Pizza Pepperoni – e` la pizza con il salamino piccante


l  Pizza Siciliana – e` la margherita, ma la pizza anziche` essere sottile e` molto spessa, sembra una focaccia.


l  Chicken Pasta – vedi Fettuccine Alfredo e aggiungi pezzettini di pollo (alcuni adagiano sulla pasta una cotoletta di pollo fritto)


l  Pasta con le Polpette – o Polpette con la pasta, o pasta alle palle di cannone. Prendi 4 spaghetti e crea delle bombe atomiche di macinato. Alla fine avrai cinque o sei palle nel piatto e Quattro fili di spaghetti (se sei fortunato anche un po` di sugo innacquato)

l  Gnocchi – in Giappone non so come ne` perche` ma sono duri. Gli gnocchi morbidi di patate sono per I nipponici disgustosi.


l  salsiccia  - sono I Wurstel


l  Carbonara – fatta solo con gli spaghetti e con la panna anziche` l`uovo. Conversazione reale: “ma questa cos`E`??” “una foto della Carbonara che ho fatto ieri sera!” “non la fai con gli spaghetti??” “Preferisco I rigatoni, il condimento rimane attaccato e poi a Roma la fanno cosi`”. “E quella cosa gialla cos`E?” “beh ci sono le uova” “Le uova???????????????” “Si, le uova.” “Ma sei sicura che e` la carbonara???” “Si, certo. Sono italiana, certo che sono sicura”. “Ma tu non sei Siciliana???”. “[…]”


Lettori e lettrici, aiutatemi a diffondere il Verbo della Cucina ITALIANA d`ITALIA. Raccontate le vostre disavventure e se avete qualche altro esempio scrivetelo, cosi` lo aggiungo alla lista!



P.s. certe volte pero` si provano delle soddifsazioni all`estero. Il ragu` piu` buono che abbia mai assaggiato lo ha preparato un mio amico argentino. Era favoloso, spettacolare, divino. Parte della sua famiglia e` italiana, parte siciliana, avra` la nostra tradizione culinaria direttamente nelle vene! Complimenti Adrian Picciriddu!

Thursday, December 2, 2010

Happy Belated Thanksgiving!

Hey guys! (equivalente di ciao belli! ciao `mpare! Bellaaaa! ecc ecc)

Scusate la mia continua e ingiustificata assenza...
volevo informarvi che il pranzo del giorno del Ringraziamento e` stato un supersuccesso! I miei ospiti hanno commentato dicendo che si trattava del tacchino piu` buono della loro vita... troppo buoni :)

Mi inchino alla ricetta Nativa Americana trovata nella libreria del museo degli Indiani d`America. Appena compro il libro vi scrivo la ricetta per filo e per segno, il successo e` assicurato!

Intanto eccovi qualche scatto del nostro abbondantissimo pranzo...






Al centro il tacchino allo sciroppo d`acero, a partire da sinistra cranberry relish, mashed potatoes, gravy, savory stuffing, casserole di funghi e fagiolini, uva.





al posto dell`unva c`e` una new entry, la Caramel Pecan Pumpkin Ice Cream Pie >,< (altri due ingredienti li potevo mettere... O,O)






eccola in tutta la sua caramellosita`...


Allora stay tuned per l`aggiornamento con le ricette!

p.s. non vedo l`ora che arrivi il Natale, c`e` aria di Tacchino2-Il Ritorno...

Sunday, October 10, 2010

Starve to dEATALY

Salve a tutti/e!

Oggi mi sentivo in vena di scoop e allora mi sono attrezzata: metrocard in mano e dollari nel portafogli e sono andata, a piu` di un mese dall`apertura da... EATALY!



Questo "enorme" centro commerciale italiano al numero 200 della 5th Avenue (angolo 23st street) ci promette questo:

"Eataly nasce con l’intento di smentire l’assunto secondo il quale i prodotti di qualità possono essere a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente reperibili."

Il nome stesso, Eataly (che a prima vista mi e` sembrata una citazione di Hetalia Axis Power con i suoi mangosi italiani dalle valigie piene di pizza e pasta Barilla)  presenta un sottotitolo minuscolo "alti cibi", un po` come l`asterisco magico corredato da nanoscrittura delle offerte promozionali.

Prima di uscire da casa, pero`, ho dato un`occhiata al prezzo dei prodotti nel sito ufficiale, giusto per capire di quanto ricaricare il portafogli. Sughi a 60 cent, paste a 2 euro, i prezzi sembrano imbattibili!

All`inizio si rimane smarriti perche` al numero 200 c`e` un palazzo, credo un residence, e da Eataly si entra dalla porta accanto, che altro non e` che un "Cafe`". Dal cafe` si raggiunge il supermercato.
Eccomi in paradiso: prosciutti appesi, mozzarelle che formano pile e sculture, odore di caffe` e di pane appena sfornato, il banco dei salumi e quello dei formaggi, finalmente, come in Italia!



Mi avvicino, con gli occhi luminosi e giganti che tremolano di gioia: spicchi di sole, pan di stelle, carciofi, olive romane... voglio TUTTO!




Ma... aspetta... O,O
pesto alla genovese: 9 $
carciofi: 4 $ ognuno
salamino cacciatore: 22 $
olive sott`olio (un barattolo piccolo): 12$
barretta di cioccolata dalla marca indefinita: 8 $
3 fette di prosciutto crudo: 7 $
passata di pomodoro, barattolino ridicolo: 6 $
pasta: 4/5 $ a scatola da 500 gr, fino a 12 $ a libbra la pasta fresca

eccetera eccetera eccetera...
ma li mortacci... e meno male che Eataly nasce con l`intento di render disponibile il cibo italiano ai piu` bisognosi. Avranno sbagliato sottotitolo, altro che alti cibi, qui di alto ci sono solo i prezzi!

E poi non capisco... perche` dovrei svenarmi per comprare un pacco di caffe` GUATEMALA? Se voglio caffe` del centroamerica me ne vado al Deli sotto casa che mi costa un decimo del prezzo. E gli avocado che ci azzeccano qui a Eataly?

Continuo a camminare inebetita, giacche` il supermercato ha una forma strana ed e` disseminato di ristoranti interni al supermercato stesso, cosicche` ho paura a spostarmi da una sezione all`altra, si sa mai supero le casse e mi credono una ladra. Alla fine sono uscita da Eataly con un paio di fette di mortadella e 3 arance...

altro che Eataly, StarvetodEATALY lo dovevano chiamare... stasera si magna na spremuta con una fetta di mortadella a testa @,@

*E si, anche questa e` New York!*

Thursday, September 2, 2010

Dai Caraibi al Whole Foods: Frittelle di Platano




Come Promesso, eccovi questa ricetta, rivisitazione di un piatto che ho avuto il piacere di assaggiare in questi luoghi di New York:


Il Platano e` un frutto che potrebbe essere confuso con la banana nostrana, ma e` molto piu` grande, di colore aranciato all`interno e ha un sapore piu` dolce, a meta` strada tra la banana, il melone, la zucca. Qui a NYC lo si trova ovunque, dai supermercati alle piccole groceries del quartiere latino, e lo si vende verde (costa di meno) o gia` maturo. Comprate quello maturo, giallo/nero, in modo che si possa cucinare bene ! Il costo di un platano si aggira intorno ai 50cent, ma e` cosi` versatile in cucina da permettervi di preparare piatti sfiziosi, tra il dolce e il salato.

In questi locali potrete ordinare dei platani caramellati fritti, la cui ricetta e` semplicissima: tagliare a rondelle il platano, impanarlo con zucchero e friggerlo. Fine. Ma siccome voglio  sempre complicarmi la vita, eccovi una ricetta un po` piu` elaborata, direttamente dai Caraibi.

FRITTELLE DI PLATANO







Ingredienti per 8-10 frittelle.
1.         Un platano
2.         Farina (1 CUP, o 235 ml)
3.         Burro o Margarina (1 TBS o 15 ml)
4.         Lievito in Polvere (1/2 TBS o 7,5 ml)
5.         Olio Vegetale, di Mais o di Arachidi
6.         Sale
7.         Pepe Nero
8.         Qualche foglia di rosmarino per guarnire I piatti (facoltativo)


Preparazione
1.       Fate bollire dell`acqua in una pentola e riponetevi il platano intero senza buccia per mezz`ora circa, giusto il tempo di ammorbidirlo.
2.       Scolatelo e tagliatelo a pezzi piccoli, che riverserete in una terrina con il resto degli ingredienti scritti qui sopra. Mescolate il tutto fino a ottenere una pastella uniforme senza granuli o pezzi interi.
3.       Dividete ora la pastella su un piano da lavoro in 8-10 palline, che schiaccerete dandogli la forma di frittelle piu` o meno sottili in base alla quantita` che volete ottenere e al risultato : piu` soffice o piu` croccante.
4.       Riscaldate abbondante olio in un pentolino piccolo, piu` piccolo e` meglio e`, in modo da poter immergere le frittele nell`olio e ricoprirle. Friggetele finche` il loro colore non diventa marroncino scuro et voila` !
5.       Servitele calde calde, senno` perdono il 90% del loro gusto sfizioso. Io ho cosparso del sale e del rosmarino sulle frittelle, dandogli un tocco italico. Fate un po` voi!

Se vi interessa, posso postare anche la ricetta dei pancake con sorpresa ai mirtilli rossi e platano, un`esclusiva delle mie manine di apprendista cuoca, ispirata dal ristorante Tom`s di Brooklyn.


*E si anche questo (si mangia) a New York!**|

Wednesday, September 1, 2010

Tutto il cibo e` paese

Benvenuti alla nuova sezione del mio weblog, la mia cucina!



Come sapete gia`, qui si parla di una New York Insolita, sicuramente non quella di Sex&the City e neanche quella in cui si smarri` il povero Kevin McCallister la vigilia di Natale. Ci si vive, si combatte, si risparmia, si vedono tante cose belle e inusuali. Ma a NY si mangia, anche (o soprattutto, o solamente, decidete voi).
KFC, Mc Donalds, Bruger King, Taco Bell, White House, Wendy`s,Nathan`s, Dunkin` Donuts (adoro le sue ciambelle), se sto dimenticando qualcosa ditemelo!
La terra dei fast-food, del finger food, degli hamburger giganteschi e alti tre piani con contorno di patatine fritte, anellini di cipolla, ali di pollo in pastella croccante, ciambelle e bagels.
Questi per I turisti.

Per I Newyorkesi, di nascita o di acquisizione, temporanea o definitiva che sia, vasti orizzonti culinari si aprono di fronte ai loro occhi affamati di conoscenza… non solo le migliaia di ristoranti provenienti da tutto il mondo, ma anche le pasticcerie, I bar, e I supermercati.

Io, che qui ci vivo, ho imparato un trucchetto : quando vado al ristorante e mangio qualcosa di buono ed esotico (thai, birmano, greco, messicano, quel che sia, ma anche organico e rustico americano) stiate certi che la settimana successiva provero` a prepararlo a casa, per gustarmelo nella comodita` e nella economia qui sempre necessaria.

In questa sezione del blog postero` le ricette dei cibi piu` sfiziosi che ho assaggiato nei vari ristoranti Newyorkesi, riprodotte con ingredienti acquistati qui in loco, niente prosciutto San Daniele, mi dispiace. Per chi si trova in America e deve preparar la cena per se` e la famiglia, o per chi in Italia ha intenzione di provare il melting pot culinario di NYC senza riempirsi di hamburger e patatine, ecco cosa mangiano i newyorkesi.
Un giorno in Cina, il successivo in Messico, passando per l`Italia, il Giappone e la Francia !

La prima ricetta sara` quella delle frittelle di platano. Di solito la quantita` di cibo e` per due persone, raddoppiate se siete di piu` !
Stay Tuned !

Wednesday, August 25, 2010

New York nei 50s: Oh, Happy Days!

Siete cresciuti a latte, fette biscottate e Fonzie?
Non riuscite a togliervi dalla testa la musichetta di Happy Days, i vestiti retro` e variopinti, le capigliature cotonate e morbide degli anni 50?

In questo "turisticamente insolito" Diner newyorkese potrete immergervi ancora una volta nella favolosa e nostalgica atmosfera retro` dell`America anni 50:



Ma cosa puo` avere di insolito un Diner in cui servono bibite ghiacciate, Hamburger e French Fries?
il "Singing Waitstaff", oltre a un interior design tutto retro`, compresa una gallery delle "Miss Subway" che si sono succedute in questi decenni.

Singing Waitstuff significa in poche parole che la vostra cameriera, o il vostro cameriere personale, oltre a servirvi il vostro hamburger, intoneranno delle canzoni e faranno delle splendide performances canore e teatrali sulle sedie, sui divani vicino a voi, seduti accanto a voi...
Ognuno/a di loro e` un aspirante cantante di Broadway, e lavorando come camerieri in questo Diner si assicurano fondamentalmente 3 cose: uno stipendio, notorieta` ed esercitazioni canore. Il tutto per il diletto del pubblico, che potra` accompagnare le sue patatine a un po` di sana musica anni 50-80, dai musical al jazz, al country!

Il tutto in un`atmosfera festiva e gioiosa :)



Io sono di parte, adoro questo posto, e ho gia` scelto il mio cameriere preferito! Non ricordo il suo nickname, ma ha gentilmente posato per questo video!


Spero di vedelo a Broadway un giorno!


Eccovi alcuni scatti del locale. E dimenticavo... il cibo e` ottimo, un bel sano hamburger che non sia quello dei Fast Food, nel rispetto della cucina tradizionale americana!



Enjoy your night, guys!

Mangiare un hamburger mentre si canta a squarciagola This Love dei Maroon5?
*Si`, anche questa e` New York!*

Tuesday, August 10, 2010

Dal Giappone con furore

Chinatown, Little Italy, Korea Town (da qualche anno e` spuntata pure la Korea), quartiere latino...

che sia la Lonely Planet, la National Geographic o la Routard poco importa, viene sempre dedicato un seppur piccolo spazio a queste zone di Manhattan. E se ormai di Little Italy e` rimasta solo Mulberry Street con i suoi ristoranti per turisti e Chinatown si e` ingrandita tanto da far tremare le zone vicine, l`esistenza di una Little Tokyo e` passata fino ad ora sotto il totale silenzio. Ma non qui, nella nostra insolita New York!

In principio non esistevano dei veri immigrati giapponesi a NYC. Di solito venivano qui per lavoro, per poi scappare a gambe levate a casa, nel loro mondo fatto di ramen, terme, te` verde, karaoke e pesce. Adesso i nipponici  cercano i sapori e i divertimenti della loro terra nella City senza aspettare il ritorno in Giappone, e solo da qualche decennio hanno cominciato a circondarsi di karaoke clubs e ristoranti autentici (la maggior parte dei sushi bar o restaurant a Manhattan e` infatti gestita da cinesi o koreani).

Allora che aspettiamo? Andiamo a vedere dove se la spassano i giovani universitari giapponesi, gli uomini d`affari, le famigliuole, i loro figli e... perche` no? Anche noi!

LITTLE TOKYO


View Little Tokyo in a larger map

Little Tokyo e` una zona dell` East Village compresa tra St Mark Pl. e la 10st, dalla Avenue A alla 3rd Ave; si tratta di poco meno di quattro blocchi pieni zeppi di ristoranti di sushi, ramen, yakitori, yakiniku, karaoke, izakaya, supermercati, negozi di giocattoli made in Japan e tanto di piu`: la gioventu` nipponica. La zona non e` infatti residenziale, si tratta di una Shinjuku in miniatura un po` hippy in cui i giovani giapponesi amano passeggiare allegramente con il loro insolito abbigliamento retro` e kitsch, mentre dai pub (izakaya) si sentono brindisi ed risate che ci proiettano nel cuore di Tokyo, quello piu` autentico, quello che non ci immaginiamo possa esistere a NYC!

Vista la quantita` di ristoranti e pub, ho pensato di appuntare i migliori su questa mappa di Google, in modo da lasciare a voi la liberta` di curiosare e di decidere dove andare a mangiare questa sera!


LA MIA TOKYORK 

Ma passiamo al dunque... bene questa e` la lista ufficiale dei migliori luoghi di ristoro a Little Tokyo, ognuno valido, ognuno ottimo. Ma quali preferisco io personalmente? e che vuol dire Izakaya, Guy-kaku eccetera?? O.O Insomma... se siete a NYC ma non riuscite a scollare gli occhi (o le papille gustative) dal sol Levante eccovi la mia vita giapponese a NYC.


IZAKAYA = una sorta di Irish Pub, ma non Irish of course :) Birra o Sake giapponesi accompagnati da deliziosissime tapas nipponiche (ekamame, pisellini, pollo fritto, frittura mista di verdure, omelette di pesce, zuppe, palline di riso e salmone... la varieta` di tapas giapponesi e` incredibile). Il tutto a prezzi irrisori e con la certezza di assaggiare qualcosa non avevamo mai mangiato prima!
il mio preferito in assoluto: Riki (250 East 52nd Street, New York, NY 10022-6201 (212) 826-4110)

YAKINIKU = I giapponesi mangiano il pesce crudo. E il pesce cotto. E il carpaccio di pesce. Ma adorano anche il BBQ, il barbecue a loro modo, e` ovvio. Piccole fettine di carne di primissima scelta che potrete arrostire direttamente sulla griglia posta al centro dei tavoli, ma non solo: anche lingua di mucca, fegato, gamberetti e persino dolcetti di riso. Per tutti i piromani, date pure libero sfogo alla vostra voglia di abbrustolire le delizie che offrono gli Yakiniku restaurants e dopo non vi azzardate piu` a dire che i giapponesi mangiano solo pesce!
Il mio preferito in assoluto: Gyu-Kaku (http://www.gyu-kaku.com/ny/eastvillage.htm)


RAMEN= Il ramen e` un piatto che avrete sicuramente visto in uno dei migliaia cartoon made in Japan. Scodella con una parvenza di spaghetti in zuppa di maiale, miso o quant`altro, pezzi di bambu` e porchetta, cipollina verde e alghe nori, ginger e uovo sodo. In Giappone si mangia agli angoli delle strade come facciamo noi quando compriamo un panino al "carrozzone", costa pochissimo (una manciata di euro), ed e` una vera delizia. A NYC vi sono posti in cui il Ramen lo fan pagare quanto un piatto di caviale (IPPUDO NY per esempio) e luoghi in cui potrete godervi il vostro bel ramen a "basso" costo.

Il mio preferito? Terakawa Ramen (18 Lexington Ave. (bet. 22nd & 23rd Sts.), New York, NY 10016
TEL: 212-777-2939 Mon-Sun: 11am-10pm). Ad agosto inoltre offerta speciale, birra Sapporo+ekamame o Gyoza a soli 1,50$, cosa volete di piu`?


SUSHI= non ha bisogno di spiegazioni, e purtroppo non so neanche dirvi dove mangiare dell`ottimo sushi visto che per via dei prezzi proibitivi e della qualita` discutibile non lo mangio mai a Manhattan. Lo preparo io a casa, a costo quasi zero, tipo 20 dollari per mangiare fino a scoppiare tutta la famigliuola :) se volete sapere come prepararlo home-made scendete piu` in basso col cursore.

SUPERMERCATI= volete preparare il sushi, l`okonomiyaki, il ramen a casa? Volete assaggiare alcuni dei coloratissimi, zuccherosissimi, kawaii morbidosissimi dolci giapponesi? se siete disposti ad alleggerirvi un po` il portafogli allora recatevi a uno dei supermercati giapponesi per residenti e divertitevi a comprare!
Io consiglio vivamente gli UNI (ricci di mare crudi freschissimi) il MEGURO (tonno crudo), UFO SOBA (noodles istantanei di soba), ENOKI (funghi bianchi e lunghi deliziosi), MOCHI ICE CREAM (morbidissimi mashmallows di riso con ripieno di gelato) KIMCHI (foglie di cavolo e verdure in salsa piccante) GREEN TEA SOBA (spaghetti al te` verde) GYOZA (ravioli giapponesi ripieni di maiale da mangiare fritti).
Il mio supermercato preferito? Sunrise Mart (Sunrise Mart 494 Broome Street New York, NY 10013
(212) 219-0033)
E se avete voglia di leggere qualche ricetta giapponese andate a sbirciare nel mio blog di cucina, dove le aggiungero` a  breve!

LIBRI E GIORNALI= Siete OTAKU? O semplicemente vi piacciono i classici della letteratura giapponese, i nuovi romanzi di Haruki Murakami o qualche manga? A NYC si puo` trovare pure tutto questo. Il mio bookstore preferito, una meraviglia per gli occhi e per i vostri neuroni affamati di cultura, e` questo qui:
Kinokuniya (1073 Avenue of the Americas (between 40th St & 41st St)  New York, NY 10018) http://bookweb.kinokuniya.co.jp/indexohb.cgi?AREA=03

*** Claudia ci suggerisce questa piccola perla: BOOK-OFF (49 W 45th Street, between 5th & 6th Avenue), a luglio ci ho comprato 10 libri nuovi a 1$ l'uno (prezzo intero dai 9 ai 15 $), libri poco conosciuti come "The samurai banner of Furin Kazan" di Inoue, "The Togakushi Legend Murders" di Uchida, "Japanese detective stories" e anche il mio preferito "The Makioka Sisters" anch'esso pagato 1$ (alla Barnes and Noble costava sui 15$!) ^^ e poi vendono anche manga a 1$/2$ e cd e dvd!
GRAZIE!!!!!!!!!!

Bene, eccovi la mia Tokyork Map e credo che per oggi possa bastare! Aggiungero` nuove insolite chicche giapponesi in questa pagina :)


View Tokyork in a larger map


*E si`, anche questa e` New York!*