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Wednesday, February 2, 2011

Ciak! Si gira... (Ancora?!)

Ricordate il post in cui parlavo della nuova succursale di Hollywood a Bowling Green?
Oggi, come ogni Mercoledi`, mi sono precipitata (in ritardo) al museo per cominciare il mio turno di lavoro quando ho notato qualcosa di particolare. Entrata sbarrata, profumo di croissant nell`aria, chitchat di molteplici voci raffinate e un sacco di security: ci siamo, un altro film in shooting... >,<
Infatti poco dopo sono stata rimproverata da un membro dello staff per il rumore dei miei tacchi che si sentiva dentro la location (a quanto pare tutte le serie HBO hanno almeno una scena nella Collector Suite, una stanza del museo). E vabbe`. Cominciamo la giornata!

Ecco la serie che stanno girando:




Una serie ambientata ad Atlantic City (New Jersey) nell`era del proibizionismo. Adesso faccio la saputella ma mi e` capitato che i turisti mi chiedessero "Ma che film stanno girando?" Al che` cominciavo a muovere la testa a destra e sinistra cercando di leggere il titolo della serie scritto nella sedia del movie director in lontananza. Che figura penosa!

Comunque ho notato che lo staff della HBO e` molto gentile. I ragazzi della troupe sono sempre disposti a chiacchierare e fare quattro battute con questa povera ragazza che cerca di capire i mille accenti dell`inglese parlato a New York... e che sorride quando non capisce un cavolo.

Anche gli attori di questa serie sono stati molto umani e tranquilli. Purtroppo mi trovavo nella postazione in cui chiacchieravano quattro attori (non mi chiedete chi, non conosco i loro nomi, ma sembravano molto cool), e  per fortuna parlavano a bassa voce, per cui non mi hanno fatta impazzire a correggere il copione del Tour. Addirittura uno di loro era molto persistente a sbirciare. Ma non sono i comuni mortali che sbirciano le star?

Ecco alcuni degli attori (credo che i primi due da sinistra siano quelli che chiacchieravano nella mia postazione, CREDO O,O)

Certo che New York mi stupisce di giorno in giorno. Altro che divinita` irraggiungibili, le star (chi piu` chi meno) sono persone in carne ed ossa, e alcune di loro sono molto disponibili!
Io alla fine sono sgattaiolata via dalla mia postazione guardando a terra imbarazzata, ma contenta di questa nuova esperienza. Tra CUT! Ye! Boh.. e quello che si gridava e tutti i preparativi che faceva la troupe, ho visto quanto lavoro ci sta dietro una scena di film. Ora apprezzero` di piu` anche i film di serie B!

UPDATE: Oggi la Troupe era ancora al museo e... ta dan! Mi e` stato concesso di andare a curiosare dentro al set! Per segreto professionale non posso descrivervi i particolari maniacali dell`arredamento e della location, praticamente e` una stanza (collector suite) che e` stata ricostruita e arredata in modo strabiliante. Quando la serie andra` in onda vi diro` con piu` dettagli quello che ho visto!  *,*(P.s. ma la serie e` mai andata in onda in Italia? Qui e` famosissima...)


*E si`, anche questa e` New YOrk!*

Monday, December 13, 2010

Un dollaro per capello?

Salve a tutti!
In attesa di ricevere il tanto ambito libro di cucina per Natale, vi racconto una delle mie avventure tragicomiche (questa ha il lieto fine!)

Dal momento in cui misi piede sul suolo americano di J.F.K mi resi conto di una triste, spaventosa realta`: prima o poi avrei avuto bisogno di una parrucchiera di fiducia, una di quelle che non ti tagliano i capelli a caschetto se le chiedi di toglier le doppie punte... una di quelle che non le chiedi dei colpi di sole e ti fa le strisce pedonali color zucca matura.
Ammetto di aver indugiato un po` sulle scalette grigie di metallo... "vado o non vado? Ma... l`America... i miei capelli finalmente sistemati..."

L`atroce momento e` giunto dopo una attesa/gestazione di 5 mesi. Non potevo piu` negare l`evidenza, DOVEVO partire per una nuova, insolita avventura: la ricerca della parrucchiera sperduta per NYC.

Mi si aprirono milioni di possibilita`
1) Buttarmi a capofitto in uno dei saloni unisex latini di Brooklyn e uscirne con i capelli striati arancioni e il portafogli vivo e vegeto
2) Sollazzarmi ne i saloni piu` famosi di Manhattan, con un`acconciatura da urlo e una VISA agonizzante
3) Avventurarmi in qualche serata no-cost in cui facendo da modella/cavia per giovani studenti di alcuni saloni rinomati avrei mantenuto il portafogli intonso e i capelli... MISTERO
4) Confidare nel mio adorato Google Search, parola chiave "cheap" "best" "hair salon" "nyc". BINGO!

Google non mi tradisce mai!
Ho trovato su molti siti recensioni entusiaste di un certo ASTOR PLACE HAIRSTYLIST. Mi sono fiondata sul sito, ho visto i prezzi con gli occhi umidi di felicita`: qualcosa a portata di portafogli, e con una bella lista di parrucchiere/i da scegliere. Anna, Diana, Jessica, Regina... ma chi scegliere? Le recensioni sembrano unanimi: RITA e` la migliore. 

Mi presento il giorno dopo al 2 Astor Place (NY, 10003) e fatico a localizzare l`Hair Salon: una scala malridotta che parte dal marciapiede e va underground in pieno stile stazione della  metropolitana e` illuminata da una insegna al neon un po` kitsch e retro`: ASTOR HAIR.






"L`ingresso non e` mica importante..." mi dico. Entro e si apre di fronte ai miei occhi una stanza gigantesca e squadrata, in cui regna l`apparente caos piu` totale: decine di specchi e postazioni colorate, ognuna di esse sormontata dal nome della parrucchiera in questione: Joseph, Erica, Aida... i nomi si moltiplicano, il gioco di specchi mi confonde, il rumore mi stordisce.



"L`interior design non e` importante!" mi costringo a pensare, e mi reco al banco informazioni, in cui troneggia una scritta "we speak italian, russian..." e un`altra decina di lingue. Parlo in italiano, il cassiere e` italiano, mi spiega che e` il giorno libero di Rita , posso decidere di abbandonarmi alla sorte e vedere con chi capito (la prima che si libera) o prenotare con lei, o riprovare un altro giorno. Mi dice anche che si paga solo cash.

***

Torno il giorno dopo, il cassiere che oggi e` russo mi dice che Rita monta qualche ora piu` tardi, posso abbandonarmi alla sorte oppure... ok. Che sorte sia!
Mi tocca MARTHA, una simpaticissima signora che viene dai Caraibi e lavora qui da 15 anni! Le spiego quel che desidero e torna rapida con tutto l`occorrente. Mi rilasso un po` osservando la signora vicina a me che riceve il proprio trattamento di bellezza accompagnata da una videocamera e una giornalista: sara` qualche personaggio conosciuto (che io ovviamente non conosco)... se si fida del salon ci sara` un motivo.

***

Mi dirigo alla cassa felicissima e soddisfatta, ho fatto highlights (colpi di sole chiari), lowlights,(colpi di sole scuri), shampoo, special condition e messa in piega... esco i miei 100 $ (75 euro) Cash e li do` alla cassiera. Prima di uscire guardo di nuovo allo specchio il risultato, e con esso l`allegro caos del salon, che adesso non mi sembra piu` tanto male. Ho trovato la mia parrucchiera di fiducia, ora posso vivere a NYC!


*E si`, anche questa e` NYC!*


Wednesday, November 24, 2010

Hollywood da LA a BL (Bowling Green)



Io pensavo di lavorare nel Museo degli Indiani d`America, ma di tanto in tanto mi ricredo.
A quanto pare il bellissimo edificio Beaux-Arts che fa da cornice alle collezioni e` una meta ambita per i registi, cosicche` se non volete perder tempo e soldi, anziche` andare a Hollywood potete fare un salto qui a Bowling Green!

Spesso, una volta raggiunta la mia postazione (il Visitor Service Desk = sportello informazioni), mi tocca fare lo slalom tra cavi, pannelli, macchine da presa di tutte le dimensioni e fari abbaglianti, con il rischio di inciampare e finire diretta dentro al set, o di rimanere accecata dalle luci, con il sinfonico sottofondo "SHHHHHHHH" della troupe che impedisce a me e ai colleghi di aiutare i turisti a orientarsi nel museo o fare tour guidati delle collezioni.

A cio` si aggiunge la mia completa ignoranza in materia di celebrities e spettacolo: "Ooooooooh ma guarda chi c`e`, quello e` Qwertyuiopkjjjk!" e io... "Ehm... ma si certo ^,^*"

Per fortuna non sono tutti come me, e ci sara` tra voi qualcuno/a che apprezza i film e le troupe televisive, per cui vi elenco (aggiornando di volta in volta) i film e le serie che stanno infestando il mio amato museo, con la speranza che anche in Italia possiate vedere, per lo meno, la bellezza dell`edificio!




Tuesday, October 12, 2010

Arisa, una Fashion Guru newyorkese

Quando Arisa si e` presentata a Sanremo con i suoi occhialoni neri, e` diventata una icona della moda  televisiva italiana, tanto che ho spesso sentito dire "gli occhiali alla Arisa", "Arisa style", in tono scherzoso o per prendere in giro.



Sembra che qui a New York prendano il Nerd Style sul serio. Passeggiando per Soho vi capitera` di vedere celebrities e giovani newyorkesi che sfoggiano capi firmati, acconciature da urlo e... occhiali spessi ed enormi dalla montatura squadrata, laccati di nero.



Io non lo so perche` delle ragazze e dei ragazzi carini debbano imbruttirsi di proposito vestendosi da clown con stivali di plastica fosforescenti, gonne a scacchi multicolor e occhiali che gli coprono la meta` del visto, ma mi e` stato assicurato che e` FASHION e COOL.


Sara` l`influenza del Mondo di Patty, o quella di Arisa che si e` intercontinentalizzata, ma continuo a pensare che le Fashion Victim siano vittime davvero... del cattivo gusto! O,O

 *E si`, anche questa e` New York!*

Friday, October 1, 2010

Il tallone d`Achille delle newyorkesi: le scarpe...

Le newyorkesi sono tra le tipe piu` chic del globo: abbinano tutto, dalla forcina per capelli fino allo smalto delle unghie dei piedi, ogni boccolo e` studiato alla perfezione, ogni filo di lana che sporge dal maglione e` intenzionale.
Ma forse dopo tanti artifici si rendono conto che e` tardi, e allora s`infilano le prime scarpe che trovano sul pianerottolo. E facendolo qualche volta magari sbagliano, e si mettono ai piedi gli stivali di gomma arancioni del pompiere vicino di casa, o le pantofole pelose della figlioletta della vicina, o gli infradito dimenticati dall`ultima giornata di mare.

Altrimenti, io non so spiegarmelo.

Io non capisco come una persona che sfoggia 300 dollari di acconciatura, 500 di borsa Louis Vuitton  e 8000 di chirurgia estetica si puo` mettere ai piedi una cosa come questa:




Si chiamano Hunter Boots e dopo gli infradito infrasciamati dell`estate sono la nuova tendenza in campo di calzature. Ci sono anche con le stelline rosa su sfondo nero, color rosa confetto integrale, con i pianeti, le lune... da abbinare al vostro abito Valentino, Gucci o Armani.



E il bello e` che oggi pioveva davvero poco, qualche lacrima d`acqua. Sono uscita con le scarpe aperte, quelle estive... e ho notato che TUTTE le ragazze in metro non avevano perso l`occasione delle due gocce di pioggia per sfoggiare i loro orrendi stivali di gomma, uno piu` circense dell`altro.

Rimango perplessa... dopotutto io di moda non ne capisco proprio niente (per fortuna...).
Voi che ne pensate?

*E si`, anche questa (purtroppo) e` New York*!