Thursday, September 13, 2012

 Salve a tutti e a tutte,
credo di dovermi presentar di nuovo, visto che la maggior parte di voi mi avra` gia` dimenticata da tempo!

Ma bando alle ciancie, son qui per raccontarvi una delle mie ultime scoperte, per godersi appieno il proprio compleanno - in modo insolito, ovviamente - a New York!

Ecco i regali che la generosissima New York city mi ha fatto quest`anno:

 
 
Un bel cono gelato da Baskin Robins :)


Uno Chicago Grill mi ha donato invece un coupon per un piatto gratuito. Ho scelto la pizza Chicago Style, deep...deep dish!

IDEM da Moe`s Southwest Grill. Questa volta ho optato per una gigante quesadilla di bistec. Hmmm :)


Buffalo Wild Wings e` molto generoso e ha offerto sia le ali di pollo speciali che una decadente fetta di torta al cioccolato puro, denso, da attacco cardiaco.

Chevy Fresh Mex mi ha regalato una scelta incredibile di primi piatti. Decisione? frijoles a la charra, mini chimichanga, enchiladas, arroz con bacon e deliziosissimi nachos!

Tra uno spuntino e l`altro, ho fatto un salto da Aveda, e ritirato il mio profumo personalizzato. Ho scelto io le essenze e il dipendente le ha mescolate davanti ai miei occhi e mi ha consegnato il mio regalo con un sorridente HAPPY BIRTHDAY!

Tempo di abbuffarsi nuovamente! Free Appetizer da Ted Montana Grill. Ho scelto i mini hamburger di carne di bufalo.

Uno dei miei doni preferiti e` questo set di lucidalabbra gentilmente offerto da Sephora, cost free, needless to say.

dulcis in fundo... 30 dollaroni da spendere liberamente da Benihana, tra sushi variopinti e chef che preparano le grigliate davanti agli occhi dei commensali.
Au Bon Pain e` stato davvero generoso quest`anno: bis di caffe` e dolce, e persino scelta di sandwich!

dopo tutto questo cibo, finiamo in bellezza con un caffellatte con panna e caramello by Dunkin Donuts. Happy birthday to me!


C`e il serio rischio che portiate a casa anche un dono meno gradito, qualche kiletto in piu` sulla vostra bilancia, ma dopo tutto e` pur sempre il vostro compleanno, vale la pena celebrare in grande!

Ho ricevuto altri coupon che non sono riuscita a redimere per questione di tempo... per esempio il deliziosissimo primo piatto di Ruby Tuesday, gelati e pancake sparsi per i 5 boroughs della citta`.

Se volete anche voi provare l`ebbrezza di sedervi a un tavolo e ordinare con risultato check: 0$ , o ritirare regalini qua e la`, dovete semplicemente andare ai siti internet rispettivi e iscrivervi alla mailing list, o al birthday club. Il tutto hassle free, fee free, e con un FREE BIRTHDAY GIFT waiting for you!

Allora che aspettate?

Buon non-compleanno a tutti voi!!


p.s. Le offerte e i coupon scadono di solito 2 o 3 settimane dopo il vostro compleanno, per cui potrete festeggiare per tutto il mese!


E si`: anche questa e` New York!

Friday, June 24, 2011

Trouble Hunter: AMORE PER LA CULTURA

Nuova rubrica, in cui le mie (dis)avventure verranno raccontate a mo` di storiella. Have fun!


La piccola Mana fa le sue solite corse qua e la` per il museo, quando la sua routine viene interrotta da un tizio stalker che va a TUTTI i suoi tour (che poi il copione e` sempre lo stesso!), ogni giorno. E rompe pure senza tour, a qualsiasi orario. Stalky manifesta un interesse estremo per i nativi, una abilita` ineguagliata a romper i maroni e domandare di tutto e di piu` alla povera Mana. Mana e` sorpresa dall`interesse di Stalky verso i nativi. Quanto amore per la cultura... pure troppo. Andare al museo e` un trauma, il fungo spunta sempre in mezzo ai gruppi di visitatori, la pedina ovunque, "sacrificatelo a Tezcatlipoca! O,O" pensa Mana guardando i coltelli rituali aztechi della collezione.

Ecco che giunge il venerdi`, giorno di riposo. La casella vocale di Mana si riempie... i volontari del museo la cercano disperatamente perche` un certo tizio "*##* (manco sa il suo nome) la cerca per andare a pranzo insieme. Sostiene di conoscerla. Insiste. Ottiene il numero di Mana con sotterfugi e la chiama 100 volte. I volontari altre 100 volte. Il cell si rompe. Anche le scatoline di Mana si rompono. Gli scrive un bell`sms in stile "risposta automatica" ringraziando il visitatore per il suo interesse nei confronti del museo e comunica che i tour del venerdi saran tenuti da un`altra volontaria. Comunica che e` una dipendente part time, senza pausa pranzo. e che, comunque, e` stata occupata a pranzare con suo MARITO quel giorno. Ringrazia nuovamente per l`interesse mostrato dal suddetto visitatore nel confronti delle culture native e si congratula con lui. Firma : Museo Nazionale degli Americani Nativi.

Risposta immediata (slang tradotto in siciliano) "aaaah... nu sapeva ca eri maritata, s`u sapeva nun vineva tutti sti voti a taliari u to tour. M`assuppai tutti st informazioni sull americani, ma a mia chi mi ni futteva".

Mana cambia l`introduzione del proprio tour: cancella Miss, sostituisce MISTRESS a caratteri cubitali. Che la CULTURA trionfi.
E che gli STALKER vengano trapassati mortalmente da una pioggia di frecce intinte in veleno di rospo
Che sorpresa!

Ieri mi trovavo nel mio adorato museo, come al solito. E mentre conducevo un tour guidato delle collezioni, di fronte alla teca dei Nativi dell`Alaska, tra maschere meccaniche e canoe di cedro, impegnata in una ostica spiegazione dei KwaKwaKwa`wak ecco che incontro Lino!

Lino ha un sito su New York, nel quale potrete trovare delle interessantissime e divertenti interviste.
http://www.maxsalino.it/index.php?option=com_content&view=frontpage
E` anche un utente molto attivo di NY-site.com, dove ho conosciuto parte dei miei amici italiani a NYC!

Grazie per la visita!!

Spero di incontrare molti altri utenti, e` una bella sensazione, quella di chiacchierare con persone con i propri interessi, la propria lingua madre, conosciuti tramite le comunita` web!
Anna (www.lostintheapple.blogspot.com), una delle mie migliori amiche italiane newyorkine, l`ho proprio conosciuta tramite internet!

Alla faccia di chi dice che il mezzo virtuale e` infido, I LOVE IT!

:)

Saturday, June 18, 2011

Michael Pitt e gli Indiani - Tradition and Contemporary Media nel Museo NMAI

Buongiorno a tutti!
Vediamo se riesco ancora a scrivere in italiano... si, sembra di si!

Come vi va, cari lettori e care lettrici?
Qui finalmente tutto bene, mi sono ri-ambientata e ho risolto un paio di cavilli.
SONO TORNATA!

Vi scrivo dal National Museum of the American Indian, visitor desk number 1! Come vi ho scritto gia' centinaia di volte adoro questo luogo e adoro il mio lavoro (o  meglio il mio volunteer job). Qualche giorno fa son stata nominata Leader dei Museum Ambassadors, il che' significa prendersi cura dell'organizzazione di tutti i Tour e di tutte le guide, i volontari, gli apprendisti educators e via dicendo. E mi sembra almeno un po' ironico che una immigrata non madrelingua possa insegnare ai newyorkers con il loro pesante accento americano!
Vedremo >,<
Intanto faccio un po' di pubblicita': tour gratuiti della collezione di arte tradizionale nativa americana sono offerti dalla suddetta il Martedi e Giovedi all"1 p.m. Sono gratuiti, come il museo. Entrate, chiedete del tour e facciamoci un giretto tutti insieme!




La ragione per cui vi parlo del museo e' pero' un'altra: ultimamente e' diventata la mecca della serie televisiva Boardwalk Empire, e dei suoi attori. E io, ditemi voi, come devo concentrarmi quando mi si para davanti, di lato, di fianco per 12 ore Michael Pitt con i suoi agghiaccianti occhi blu? Mi biasimate se consegno tutto in ritardo e rimango allibita come un allocco a guardare il signorino in abiti del 1920 e il visino leonardodicapriesco che sorride anziche" aiutare i visitatori?


Io una volta credevo che le star della tv fossero trucco e parrucco. Questa consapevolezza mi tranquillizzava, frenava l'invidia nei confronti della loro apparente perfezione. E invece qui mi son accorta che le star non solo sono meravigliosissime anche dal vivo... lo sono persino di piu' che tramite il mezzo televisivo. La loro pelle e' davvero di pesca e liscia come ceramica, e i loro corpi risplendono di un'aura di perfezione che non ci raggiunge attraverso gli schermi.
Non c'e' quindi alcuna speranza e alcun conforto, son destinata a mirare e rimirare queste perle di divina creazione e poi, tornata a casa, oscurare tutti gli specchi per paura di veder riflesso il brutto anatroccolo ;)

Grazie New York per questa ferita mortale alla mia autostima!

Tuesday, May 17, 2011

A volte ritornano (e a volte si perdono per strada)

Ciao a tutti e a tutte!
Finalmente di ritorno nella grande mela che nel frattempo e' marcita un po' ;)

La mia vacanza in Italia e' stata all'insegna della pioggia e dei medici, per cui niente spiagge assolate, niente bikini, niente parmiggiane e paste al forno da capogiro. Quando si dice la fortuna e' cieca e la sfiga ci vede benissimo...!

Comunque eccomi nuovamente qui in terra Americana e nel melting pot delizioso che offre la grande macedonia di NYC!

Oggi, ancora, non vi scrivo molto. Internet a casa mia e' deceduto e continuero' a scrivere da biblioteche/punti internet gratuiti/mcdonalds vari, il che non e' molto comodo. Ma ci sto lavorando, vedro' di avere internet il prima possibile!

Il nostro amato unusual blog avra' qualche chicca in piu', la scena artistica indie di New York. Indie non si riferisce agli indiani d'America (per una volta non parlo di loro!) bensi' alla scena indipendente, il cinema e la musica di piccoli gruppi e piccoli artisti, che in certi casi sfoggiano una originalita' e un talento indiscussi.

Per cui rimanete updated e... oddio ho 5 minuti di tempo per salvar il lavoro... la connessione gratuita dura 20 minuti... e non si puo' avere tutto dalla vita ;)

ci aggiorniamo presto!

un caro saluto ad amici vicini e lontani!!!

Friday, March 4, 2011

L'aereo più pazzo del mondo - Una Italiana Newyorkese torna a casa...

Sottotitolo: Chiusi per ferie!

Cari miei lettori e care mie lettrici, vi scrivo da una tastiera italiana, per la prima volta vedrete gli accenti e i punti al posto giusto! Sono arrivata ieri sera qui in Sicilia, dopo alcune avventure che mi hanno fatto pensare...

Cosa pensa degli italiani, una italiana che ha vissuto all'estero? Riconoscerà i suoi simili? Si ambienterà subito? O li analizzerà dall'esterno come un'antropologa con una cultura tribale?


Beh, non so gli altri, ma da mezza antropologa ho optato per l'ultima!
Ecco le mie osservazioni.

MI SONO RESA CONTO DI AVER LASCIATO GLI USA ED ESSERE ENTRATA IN TERRITORIO ITALIANO QUANDO...

  1. Al check-in degli imbarchi per Roma FCO, mentre aspettavo in una pseudofila, alcune persone mi hanno sorpassato da sinistra, da destra e anche da sotto le gambe...
  2. Quando, sull'aereo, le cappelliere erano sufficienti per contenere i bagagli a mano accuratamente pesati e misurati in precedenza.
  3. Quando, sull'aereo Alitalia, mi hanno offerto uno snack, una cena deliziosa e abbondante, altro snack, colazione, snack, fiumi di succhi d'arancia e, per chi lo voleva, anche il vino. Ho trascorso 8 ore e mezza mangiando, trattamento esclusivo anche in economy class. Si vede che noi italiani al cibo ci teniamo!
  4. Quando, appena atterrati, i compagni di viaggio hanno applaudito fino a scorticarsi le dita ( e l'atterraggio non era neanche stato un granché)
  5. Quando mi sono resa conto che avrei impiegato 8 ore e mezza per volare da NYC a Roma, e 9 ore per raggiungere Catania da Roma >.< (ho aspettato 8 ore in aeroporto il volo successivo) La "distanza" è un concetto relativo...
  6. Quando discutendo con un marpione di turno che voleva il mio numero ho utilizzato la strategia sfodera-anello che tanto funziona con i messicani e gli ho comunicato "Sono sposata", ma lui mi ha risposto "beh, anche io" O,O
  7. Quando ho visto che le porte dei bagni si chiudevano perfettamente (finalmente) ma le condizioni interne e le esalazioni pestilenziali facevano desiderare uno spiffero d'aria tra le ante della porta.
  8. Quando percorrendo i gates e guardando le vetrine dei negozi D&G, Armani e via dicendo ho pensato: ecco, una newyorkese morirebbe di fronte a cotanta italianità indumentaria ^;^ con una punta di malvagità e orgoglio.
  9. Quando ho visto che nel menù del ristorante peperoni significava peperoni (e non salamino piccante), le fettuccine Alfredo non esistevano e gli unici maccheroni erano quelli con il pomodoro, senza cheese e altre disgustosità. 
 MI SONO RESA CONTO DI AVER LASCIATO IL TERRITORIO ITALIANO E DI ESSERE ENTRATO IN AERA SICILIANA QUANDO...
  1. agli imbarchi Roma-Catania la signorina ha comunicato "imbarcheremo prima famiglie e bambini" e le persone hanno iniziato a rapire bimbi biondi, neri e cinesi e spacciarli per i propri figli pur di entrare dieci secondi prima degli altri.
  2. Quando, sull'aereo, le cappelliere non erano sufficienti per contenere gli enormi bagagli a manoe le persone hanno cominciato a mettere bagagli ovunque tra i corridoi e sotto le gambe.
  3. Quando mi sono resa conto che pure in cielo ci stanno le buche (o le scaffe per i siculi), infatti l'aero sembrava prenderle tutte >.<
  4. Quando al mio vicino di sedile è suonato il cellulare ad alta quota.
  5. Quando subito dopo aver applaudito ad atterraggio avvenuto, tutti si sono precipitati a recuperare i loro superbagagli per passare prima del loro vicino di posto.
  6. Quando ho raggiunto spedita e sicura il nastro per il ritiro di bagagli dai voli internazionali ed ero solo io, perché che quello è il ritiro bagagli internazionale non c'é scritto da nessuna parte, e tutti i turisti si sono persi o hanno perso le valigie.
  7. quando si sono aperte le porte scorrevoli e i miei genitori sono corsi ad abbracciarmi fregandosene degli altri e fregandosene di stare cool e fashion come solo i genitori newyorkesi sanno fare. Bravi mamma e papà!
  8. quando nonostante siano passati 8 mesi e più, tutto è rimasto uguale come sempre, stesse macchine parcheggiate negli stessi posti, stessa gente in piazza, stessi panni stesi a qualche palazzo da casa mia, stessa atmosfera, se il tempo a NYC vola, qui a CT sembra essersi fermato (nel bene, e nel male!)
  9. quando la sera mi sono "arricriata" a mangiare le cose preparate dalla mamma, a tavola, senza fretta, tutto imbandito, con la famiglia al completo, a parlare e mangiare in allegria TUTTI INSIEME! Beccati questa NYC!

Wednesday, February 2, 2011

Ciak! Si gira... (Ancora?!)

Ricordate il post in cui parlavo della nuova succursale di Hollywood a Bowling Green?
Oggi, come ogni Mercoledi`, mi sono precipitata (in ritardo) al museo per cominciare il mio turno di lavoro quando ho notato qualcosa di particolare. Entrata sbarrata, profumo di croissant nell`aria, chitchat di molteplici voci raffinate e un sacco di security: ci siamo, un altro film in shooting... >,<
Infatti poco dopo sono stata rimproverata da un membro dello staff per il rumore dei miei tacchi che si sentiva dentro la location (a quanto pare tutte le serie HBO hanno almeno una scena nella Collector Suite, una stanza del museo). E vabbe`. Cominciamo la giornata!

Ecco la serie che stanno girando:




Una serie ambientata ad Atlantic City (New Jersey) nell`era del proibizionismo. Adesso faccio la saputella ma mi e` capitato che i turisti mi chiedessero "Ma che film stanno girando?" Al che` cominciavo a muovere la testa a destra e sinistra cercando di leggere il titolo della serie scritto nella sedia del movie director in lontananza. Che figura penosa!

Comunque ho notato che lo staff della HBO e` molto gentile. I ragazzi della troupe sono sempre disposti a chiacchierare e fare quattro battute con questa povera ragazza che cerca di capire i mille accenti dell`inglese parlato a New York... e che sorride quando non capisce un cavolo.

Anche gli attori di questa serie sono stati molto umani e tranquilli. Purtroppo mi trovavo nella postazione in cui chiacchieravano quattro attori (non mi chiedete chi, non conosco i loro nomi, ma sembravano molto cool), e  per fortuna parlavano a bassa voce, per cui non mi hanno fatta impazzire a correggere il copione del Tour. Addirittura uno di loro era molto persistente a sbirciare. Ma non sono i comuni mortali che sbirciano le star?

Ecco alcuni degli attori (credo che i primi due da sinistra siano quelli che chiacchieravano nella mia postazione, CREDO O,O)

Certo che New York mi stupisce di giorno in giorno. Altro che divinita` irraggiungibili, le star (chi piu` chi meno) sono persone in carne ed ossa, e alcune di loro sono molto disponibili!
Io alla fine sono sgattaiolata via dalla mia postazione guardando a terra imbarazzata, ma contenta di questa nuova esperienza. Tra CUT! Ye! Boh.. e quello che si gridava e tutti i preparativi che faceva la troupe, ho visto quanto lavoro ci sta dietro una scena di film. Ora apprezzero` di piu` anche i film di serie B!

UPDATE: Oggi la Troupe era ancora al museo e... ta dan! Mi e` stato concesso di andare a curiosare dentro al set! Per segreto professionale non posso descrivervi i particolari maniacali dell`arredamento e della location, praticamente e` una stanza (collector suite) che e` stata ricostruita e arredata in modo strabiliante. Quando la serie andra` in onda vi diro` con piu` dettagli quello che ho visto!  *,*(P.s. ma la serie e` mai andata in onda in Italia? Qui e` famosissima...)


*E si`, anche questa e` New YOrk!*

Monday, January 31, 2011

Concorso fotografico~

Ciao a tutti!
Sto partecipando a un concorso fotografico con una fotografia scattata a Coney Island (NYC). Your vote is highly appreciated!

Se volete vedere la foto (e votare)... ECCO il link!
Thanks!
YOBI.TV - Vote for weltgeist's entry Mysterious stone in YOBIPics Contest

Saturday, January 29, 2011

Salviamo la cucina Italiana!



Ogni volta che scambio quattro chiacchiere con un Americano e gli rivelo di essere italiana, conto in mente fino a tre e attendo l`esclamazione che, puntuale, arriva: “Oh my Gosh, awesome! Adoro la cucina italiana!” mi dice il tizio (o la tizia) in questione, con gli occhi brillanti di gioia, le mani giunte a mo` di preghiera e il sorriso smagliante.
“Oh mi fa piacere”, rispondo. “E cosa ti piace, in particolare?”. Subito dopo aver fatto la domanda mi mordo la lingua, le guance, i gomiti. Ci sono cascata di nuovo! Ora dovro` sopportare la risposta stringendo I denti e fingendo indifferenza.
“Ma I Fettuccini Alfredo!” mi risponde qualcuno. “I Maccaroni and cheese!” mi dice qualcun altro. Le persone piu` fantasiose dicono di adorare la Pizza Pepperoni, o la Pizza Siciliana. Altri prediligono la Chicken Pasta. Oppure elogiano la bonta` della pasta con le polpette. Un giapponese mi ha detto di adorare gli gnocchi e dopo il primo boccone e` diventato giallo (no pun intended!), poi bianco, e mi ha guardato sbalordita chiedendomi “Cos`hai combinato sono molli!”. Mi son ritrovata a ordinare salsicce per colazione e venir servita con Wurstel, mi son ritrovata a discutere della bonta` della carne di cavallo e venir quasi linciata dai miei interlocutori. Ogni volta che ordino la pasta al ristorante (per fortuna capita raramente) mi servono del pane come contorno. Ma che pasta e pane si mangiano insieme?! Per finire, una mia amica e` rimasta traumatizzata dalla mia carbonara perche` conteneva l`uovo!
Sfatiamo allora qualche mito. Siate accorti, Oh italiani che varcate la frontiera di casa! La “cucina italiana” tanto adorata all`estero, di italiano ha ben poco!

l  Fettuccini Alfredo – Sentii parlare di questo, in teoria, piatto simbolo della cucina italiana, nel lontano 2007. Mi trovavo in Messico, mi sventurai in qualche ristorante italiano e vidi queste fettuccine sponsorizzate a destra e a manca. Poi son stata a Boston, ora a New York. Non importa dove vada, qui nell`emisfero Occidentale le Fettuccini Alfredo sono una istituzione, l`apoteosi della bonta` culinaria italiana, l`EMBLEMA del Belpaese. Molte persone mi han confessato di esser rimaste deluse perche` non sono riuscite a trovare delle buone fettuccini Alfredo in Italia. E grazie. Scommetto che I camerieri han risposto “E chi e` sto Alfredo, il cuoco si chiama Giovanni” J. La ricetta di una tale delizia e` semplicissima: cucinare le Fettuccine(i) per almeno mezz`ora fin quando non saranno piu` che scotte. Poi annegare il tutto in un litro di panna da cucina, aggiungere un po` d`aglio (un bel po`) e a piacere broccoli o altri disgustosi ingredienti mollicci e scotti. 


l  Maccaroni and Cheese – la cosa piu` disgustosa che abbia mai assaggiato qui in Usa. Prendere I Maccheroni, cucinarli per il doppio delle Fettuccine, fin quando non avranno la consistenza e l`odore di, scusatemi, “vomi*o”. Poi rimetterli nel microonde con un po` di Imitation Cheese, una specie di Cheddar chimico giallastro che evidenzia il suddetto sapore, odore, ed ora anche aspetto. Versate l`impiastro in una ciotola e buon appetito!

l  Pizza Pepperoni – e` la pizza con il salamino piccante


l  Pizza Siciliana – e` la margherita, ma la pizza anziche` essere sottile e` molto spessa, sembra una focaccia.


l  Chicken Pasta – vedi Fettuccine Alfredo e aggiungi pezzettini di pollo (alcuni adagiano sulla pasta una cotoletta di pollo fritto)


l  Pasta con le Polpette – o Polpette con la pasta, o pasta alle palle di cannone. Prendi 4 spaghetti e crea delle bombe atomiche di macinato. Alla fine avrai cinque o sei palle nel piatto e Quattro fili di spaghetti (se sei fortunato anche un po` di sugo innacquato)

l  Gnocchi – in Giappone non so come ne` perche` ma sono duri. Gli gnocchi morbidi di patate sono per I nipponici disgustosi.


l  salsiccia  - sono I Wurstel


l  Carbonara – fatta solo con gli spaghetti e con la panna anziche` l`uovo. Conversazione reale: “ma questa cos`E`??” “una foto della Carbonara che ho fatto ieri sera!” “non la fai con gli spaghetti??” “Preferisco I rigatoni, il condimento rimane attaccato e poi a Roma la fanno cosi`”. “E quella cosa gialla cos`E?” “beh ci sono le uova” “Le uova???????????????” “Si, le uova.” “Ma sei sicura che e` la carbonara???” “Si, certo. Sono italiana, certo che sono sicura”. “Ma tu non sei Siciliana???”. “[…]”


Lettori e lettrici, aiutatemi a diffondere il Verbo della Cucina ITALIANA d`ITALIA. Raccontate le vostre disavventure e se avete qualche altro esempio scrivetelo, cosi` lo aggiungo alla lista!



P.s. certe volte pero` si provano delle soddifsazioni all`estero. Il ragu` piu` buono che abbia mai assaggiato lo ha preparato un mio amico argentino. Era favoloso, spettacolare, divino. Parte della sua famiglia e` italiana, parte siciliana, avra` la nostra tradizione culinaria direttamente nelle vene! Complimenti Adrian Picciriddu!

Monday, December 13, 2010

Un dollaro per capello?

Salve a tutti!
In attesa di ricevere il tanto ambito libro di cucina per Natale, vi racconto una delle mie avventure tragicomiche (questa ha il lieto fine!)

Dal momento in cui misi piede sul suolo americano di J.F.K mi resi conto di una triste, spaventosa realta`: prima o poi avrei avuto bisogno di una parrucchiera di fiducia, una di quelle che non ti tagliano i capelli a caschetto se le chiedi di toglier le doppie punte... una di quelle che non le chiedi dei colpi di sole e ti fa le strisce pedonali color zucca matura.
Ammetto di aver indugiato un po` sulle scalette grigie di metallo... "vado o non vado? Ma... l`America... i miei capelli finalmente sistemati..."

L`atroce momento e` giunto dopo una attesa/gestazione di 5 mesi. Non potevo piu` negare l`evidenza, DOVEVO partire per una nuova, insolita avventura: la ricerca della parrucchiera sperduta per NYC.

Mi si aprirono milioni di possibilita`
1) Buttarmi a capofitto in uno dei saloni unisex latini di Brooklyn e uscirne con i capelli striati arancioni e il portafogli vivo e vegeto
2) Sollazzarmi ne i saloni piu` famosi di Manhattan, con un`acconciatura da urlo e una VISA agonizzante
3) Avventurarmi in qualche serata no-cost in cui facendo da modella/cavia per giovani studenti di alcuni saloni rinomati avrei mantenuto il portafogli intonso e i capelli... MISTERO
4) Confidare nel mio adorato Google Search, parola chiave "cheap" "best" "hair salon" "nyc". BINGO!

Google non mi tradisce mai!
Ho trovato su molti siti recensioni entusiaste di un certo ASTOR PLACE HAIRSTYLIST. Mi sono fiondata sul sito, ho visto i prezzi con gli occhi umidi di felicita`: qualcosa a portata di portafogli, e con una bella lista di parrucchiere/i da scegliere. Anna, Diana, Jessica, Regina... ma chi scegliere? Le recensioni sembrano unanimi: RITA e` la migliore. 

Mi presento il giorno dopo al 2 Astor Place (NY, 10003) e fatico a localizzare l`Hair Salon: una scala malridotta che parte dal marciapiede e va underground in pieno stile stazione della  metropolitana e` illuminata da una insegna al neon un po` kitsch e retro`: ASTOR HAIR.






"L`ingresso non e` mica importante..." mi dico. Entro e si apre di fronte ai miei occhi una stanza gigantesca e squadrata, in cui regna l`apparente caos piu` totale: decine di specchi e postazioni colorate, ognuna di esse sormontata dal nome della parrucchiera in questione: Joseph, Erica, Aida... i nomi si moltiplicano, il gioco di specchi mi confonde, il rumore mi stordisce.



"L`interior design non e` importante!" mi costringo a pensare, e mi reco al banco informazioni, in cui troneggia una scritta "we speak italian, russian..." e un`altra decina di lingue. Parlo in italiano, il cassiere e` italiano, mi spiega che e` il giorno libero di Rita , posso decidere di abbandonarmi alla sorte e vedere con chi capito (la prima che si libera) o prenotare con lei, o riprovare un altro giorno. Mi dice anche che si paga solo cash.

***

Torno il giorno dopo, il cassiere che oggi e` russo mi dice che Rita monta qualche ora piu` tardi, posso abbandonarmi alla sorte oppure... ok. Che sorte sia!
Mi tocca MARTHA, una simpaticissima signora che viene dai Caraibi e lavora qui da 15 anni! Le spiego quel che desidero e torna rapida con tutto l`occorrente. Mi rilasso un po` osservando la signora vicina a me che riceve il proprio trattamento di bellezza accompagnata da una videocamera e una giornalista: sara` qualche personaggio conosciuto (che io ovviamente non conosco)... se si fida del salon ci sara` un motivo.

***

Mi dirigo alla cassa felicissima e soddisfatta, ho fatto highlights (colpi di sole chiari), lowlights,(colpi di sole scuri), shampoo, special condition e messa in piega... esco i miei 100 $ (75 euro) Cash e li do` alla cassiera. Prima di uscire guardo di nuovo allo specchio il risultato, e con esso l`allegro caos del salon, che adesso non mi sembra piu` tanto male. Ho trovato la mia parrucchiera di fiducia, ora posso vivere a NYC!


*E si`, anche questa e` NYC!*