Friday, March 4, 2011

L'aereo più pazzo del mondo - Una Italiana Newyorkese torna a casa...

Sottotitolo: Chiusi per ferie!

Cari miei lettori e care mie lettrici, vi scrivo da una tastiera italiana, per la prima volta vedrete gli accenti e i punti al posto giusto! Sono arrivata ieri sera qui in Sicilia, dopo alcune avventure che mi hanno fatto pensare...

Cosa pensa degli italiani, una italiana che ha vissuto all'estero? Riconoscerà i suoi simili? Si ambienterà subito? O li analizzerà dall'esterno come un'antropologa con una cultura tribale?


Beh, non so gli altri, ma da mezza antropologa ho optato per l'ultima!
Ecco le mie osservazioni.

MI SONO RESA CONTO DI AVER LASCIATO GLI USA ED ESSERE ENTRATA IN TERRITORIO ITALIANO QUANDO...

  1. Al check-in degli imbarchi per Roma FCO, mentre aspettavo in una pseudofila, alcune persone mi hanno sorpassato da sinistra, da destra e anche da sotto le gambe...
  2. Quando, sull'aereo, le cappelliere erano sufficienti per contenere i bagagli a mano accuratamente pesati e misurati in precedenza.
  3. Quando, sull'aereo Alitalia, mi hanno offerto uno snack, una cena deliziosa e abbondante, altro snack, colazione, snack, fiumi di succhi d'arancia e, per chi lo voleva, anche il vino. Ho trascorso 8 ore e mezza mangiando, trattamento esclusivo anche in economy class. Si vede che noi italiani al cibo ci teniamo!
  4. Quando, appena atterrati, i compagni di viaggio hanno applaudito fino a scorticarsi le dita ( e l'atterraggio non era neanche stato un granché)
  5. Quando mi sono resa conto che avrei impiegato 8 ore e mezza per volare da NYC a Roma, e 9 ore per raggiungere Catania da Roma >.< (ho aspettato 8 ore in aeroporto il volo successivo) La "distanza" è un concetto relativo...
  6. Quando discutendo con un marpione di turno che voleva il mio numero ho utilizzato la strategia sfodera-anello che tanto funziona con i messicani e gli ho comunicato "Sono sposata", ma lui mi ha risposto "beh, anche io" O,O
  7. Quando ho visto che le porte dei bagni si chiudevano perfettamente (finalmente) ma le condizioni interne e le esalazioni pestilenziali facevano desiderare uno spiffero d'aria tra le ante della porta.
  8. Quando percorrendo i gates e guardando le vetrine dei negozi D&G, Armani e via dicendo ho pensato: ecco, una newyorkese morirebbe di fronte a cotanta italianità indumentaria ^;^ con una punta di malvagità e orgoglio.
  9. Quando ho visto che nel menù del ristorante peperoni significava peperoni (e non salamino piccante), le fettuccine Alfredo non esistevano e gli unici maccheroni erano quelli con il pomodoro, senza cheese e altre disgustosità. 
 MI SONO RESA CONTO DI AVER LASCIATO IL TERRITORIO ITALIANO E DI ESSERE ENTRATO IN AERA SICILIANA QUANDO...
  1. agli imbarchi Roma-Catania la signorina ha comunicato "imbarcheremo prima famiglie e bambini" e le persone hanno iniziato a rapire bimbi biondi, neri e cinesi e spacciarli per i propri figli pur di entrare dieci secondi prima degli altri.
  2. Quando, sull'aereo, le cappelliere non erano sufficienti per contenere gli enormi bagagli a manoe le persone hanno cominciato a mettere bagagli ovunque tra i corridoi e sotto le gambe.
  3. Quando mi sono resa conto che pure in cielo ci stanno le buche (o le scaffe per i siculi), infatti l'aero sembrava prenderle tutte >.<
  4. Quando al mio vicino di sedile è suonato il cellulare ad alta quota.
  5. Quando subito dopo aver applaudito ad atterraggio avvenuto, tutti si sono precipitati a recuperare i loro superbagagli per passare prima del loro vicino di posto.
  6. Quando ho raggiunto spedita e sicura il nastro per il ritiro di bagagli dai voli internazionali ed ero solo io, perché che quello è il ritiro bagagli internazionale non c'é scritto da nessuna parte, e tutti i turisti si sono persi o hanno perso le valigie.
  7. quando si sono aperte le porte scorrevoli e i miei genitori sono corsi ad abbracciarmi fregandosene degli altri e fregandosene di stare cool e fashion come solo i genitori newyorkesi sanno fare. Bravi mamma e papà!
  8. quando nonostante siano passati 8 mesi e più, tutto è rimasto uguale come sempre, stesse macchine parcheggiate negli stessi posti, stessa gente in piazza, stessi panni stesi a qualche palazzo da casa mia, stessa atmosfera, se il tempo a NYC vola, qui a CT sembra essersi fermato (nel bene, e nel male!)
  9. quando la sera mi sono "arricriata" a mangiare le cose preparate dalla mamma, a tavola, senza fretta, tutto imbandito, con la famiglia al completo, a parlare e mangiare in allegria TUTTI INSIEME! Beccati questa NYC!

Wednesday, February 2, 2011

Ciak! Si gira... (Ancora?!)

Ricordate il post in cui parlavo della nuova succursale di Hollywood a Bowling Green?
Oggi, come ogni Mercoledi`, mi sono precipitata (in ritardo) al museo per cominciare il mio turno di lavoro quando ho notato qualcosa di particolare. Entrata sbarrata, profumo di croissant nell`aria, chitchat di molteplici voci raffinate e un sacco di security: ci siamo, un altro film in shooting... >,<
Infatti poco dopo sono stata rimproverata da un membro dello staff per il rumore dei miei tacchi che si sentiva dentro la location (a quanto pare tutte le serie HBO hanno almeno una scena nella Collector Suite, una stanza del museo). E vabbe`. Cominciamo la giornata!

Ecco la serie che stanno girando:




Una serie ambientata ad Atlantic City (New Jersey) nell`era del proibizionismo. Adesso faccio la saputella ma mi e` capitato che i turisti mi chiedessero "Ma che film stanno girando?" Al che` cominciavo a muovere la testa a destra e sinistra cercando di leggere il titolo della serie scritto nella sedia del movie director in lontananza. Che figura penosa!

Comunque ho notato che lo staff della HBO e` molto gentile. I ragazzi della troupe sono sempre disposti a chiacchierare e fare quattro battute con questa povera ragazza che cerca di capire i mille accenti dell`inglese parlato a New York... e che sorride quando non capisce un cavolo.

Anche gli attori di questa serie sono stati molto umani e tranquilli. Purtroppo mi trovavo nella postazione in cui chiacchieravano quattro attori (non mi chiedete chi, non conosco i loro nomi, ma sembravano molto cool), e  per fortuna parlavano a bassa voce, per cui non mi hanno fatta impazzire a correggere il copione del Tour. Addirittura uno di loro era molto persistente a sbirciare. Ma non sono i comuni mortali che sbirciano le star?

Ecco alcuni degli attori (credo che i primi due da sinistra siano quelli che chiacchieravano nella mia postazione, CREDO O,O)

Certo che New York mi stupisce di giorno in giorno. Altro che divinita` irraggiungibili, le star (chi piu` chi meno) sono persone in carne ed ossa, e alcune di loro sono molto disponibili!
Io alla fine sono sgattaiolata via dalla mia postazione guardando a terra imbarazzata, ma contenta di questa nuova esperienza. Tra CUT! Ye! Boh.. e quello che si gridava e tutti i preparativi che faceva la troupe, ho visto quanto lavoro ci sta dietro una scena di film. Ora apprezzero` di piu` anche i film di serie B!

UPDATE: Oggi la Troupe era ancora al museo e... ta dan! Mi e` stato concesso di andare a curiosare dentro al set! Per segreto professionale non posso descrivervi i particolari maniacali dell`arredamento e della location, praticamente e` una stanza (collector suite) che e` stata ricostruita e arredata in modo strabiliante. Quando la serie andra` in onda vi diro` con piu` dettagli quello che ho visto!  *,*(P.s. ma la serie e` mai andata in onda in Italia? Qui e` famosissima...)


*E si`, anche questa e` New YOrk!*

Monday, January 31, 2011

Concorso fotografico~

Ciao a tutti!
Sto partecipando a un concorso fotografico con una fotografia scattata a Coney Island (NYC). Your vote is highly appreciated!

Se volete vedere la foto (e votare)... ECCO il link!
Thanks!
YOBI.TV - Vote for weltgeist's entry Mysterious stone in YOBIPics Contest

Saturday, January 29, 2011

Salviamo la cucina Italiana!



Ogni volta che scambio quattro chiacchiere con un Americano e gli rivelo di essere italiana, conto in mente fino a tre e attendo l`esclamazione che, puntuale, arriva: “Oh my Gosh, awesome! Adoro la cucina italiana!” mi dice il tizio (o la tizia) in questione, con gli occhi brillanti di gioia, le mani giunte a mo` di preghiera e il sorriso smagliante.
“Oh mi fa piacere”, rispondo. “E cosa ti piace, in particolare?”. Subito dopo aver fatto la domanda mi mordo la lingua, le guance, i gomiti. Ci sono cascata di nuovo! Ora dovro` sopportare la risposta stringendo I denti e fingendo indifferenza.
“Ma I Fettuccini Alfredo!” mi risponde qualcuno. “I Maccaroni and cheese!” mi dice qualcun altro. Le persone piu` fantasiose dicono di adorare la Pizza Pepperoni, o la Pizza Siciliana. Altri prediligono la Chicken Pasta. Oppure elogiano la bonta` della pasta con le polpette. Un giapponese mi ha detto di adorare gli gnocchi e dopo il primo boccone e` diventato giallo (no pun intended!), poi bianco, e mi ha guardato sbalordita chiedendomi “Cos`hai combinato sono molli!”. Mi son ritrovata a ordinare salsicce per colazione e venir servita con Wurstel, mi son ritrovata a discutere della bonta` della carne di cavallo e venir quasi linciata dai miei interlocutori. Ogni volta che ordino la pasta al ristorante (per fortuna capita raramente) mi servono del pane come contorno. Ma che pasta e pane si mangiano insieme?! Per finire, una mia amica e` rimasta traumatizzata dalla mia carbonara perche` conteneva l`uovo!
Sfatiamo allora qualche mito. Siate accorti, Oh italiani che varcate la frontiera di casa! La “cucina italiana” tanto adorata all`estero, di italiano ha ben poco!

l  Fettuccini Alfredo – Sentii parlare di questo, in teoria, piatto simbolo della cucina italiana, nel lontano 2007. Mi trovavo in Messico, mi sventurai in qualche ristorante italiano e vidi queste fettuccine sponsorizzate a destra e a manca. Poi son stata a Boston, ora a New York. Non importa dove vada, qui nell`emisfero Occidentale le Fettuccini Alfredo sono una istituzione, l`apoteosi della bonta` culinaria italiana, l`EMBLEMA del Belpaese. Molte persone mi han confessato di esser rimaste deluse perche` non sono riuscite a trovare delle buone fettuccini Alfredo in Italia. E grazie. Scommetto che I camerieri han risposto “E chi e` sto Alfredo, il cuoco si chiama Giovanni” J. La ricetta di una tale delizia e` semplicissima: cucinare le Fettuccine(i) per almeno mezz`ora fin quando non saranno piu` che scotte. Poi annegare il tutto in un litro di panna da cucina, aggiungere un po` d`aglio (un bel po`) e a piacere broccoli o altri disgustosi ingredienti mollicci e scotti. 


l  Maccaroni and Cheese – la cosa piu` disgustosa che abbia mai assaggiato qui in Usa. Prendere I Maccheroni, cucinarli per il doppio delle Fettuccine, fin quando non avranno la consistenza e l`odore di, scusatemi, “vomi*o”. Poi rimetterli nel microonde con un po` di Imitation Cheese, una specie di Cheddar chimico giallastro che evidenzia il suddetto sapore, odore, ed ora anche aspetto. Versate l`impiastro in una ciotola e buon appetito!

l  Pizza Pepperoni – e` la pizza con il salamino piccante


l  Pizza Siciliana – e` la margherita, ma la pizza anziche` essere sottile e` molto spessa, sembra una focaccia.


l  Chicken Pasta – vedi Fettuccine Alfredo e aggiungi pezzettini di pollo (alcuni adagiano sulla pasta una cotoletta di pollo fritto)


l  Pasta con le Polpette – o Polpette con la pasta, o pasta alle palle di cannone. Prendi 4 spaghetti e crea delle bombe atomiche di macinato. Alla fine avrai cinque o sei palle nel piatto e Quattro fili di spaghetti (se sei fortunato anche un po` di sugo innacquato)

l  Gnocchi – in Giappone non so come ne` perche` ma sono duri. Gli gnocchi morbidi di patate sono per I nipponici disgustosi.


l  salsiccia  - sono I Wurstel


l  Carbonara – fatta solo con gli spaghetti e con la panna anziche` l`uovo. Conversazione reale: “ma questa cos`E`??” “una foto della Carbonara che ho fatto ieri sera!” “non la fai con gli spaghetti??” “Preferisco I rigatoni, il condimento rimane attaccato e poi a Roma la fanno cosi`”. “E quella cosa gialla cos`E?” “beh ci sono le uova” “Le uova???????????????” “Si, le uova.” “Ma sei sicura che e` la carbonara???” “Si, certo. Sono italiana, certo che sono sicura”. “Ma tu non sei Siciliana???”. “[…]”


Lettori e lettrici, aiutatemi a diffondere il Verbo della Cucina ITALIANA d`ITALIA. Raccontate le vostre disavventure e se avete qualche altro esempio scrivetelo, cosi` lo aggiungo alla lista!



P.s. certe volte pero` si provano delle soddifsazioni all`estero. Il ragu` piu` buono che abbia mai assaggiato lo ha preparato un mio amico argentino. Era favoloso, spettacolare, divino. Parte della sua famiglia e` italiana, parte siciliana, avra` la nostra tradizione culinaria direttamente nelle vene! Complimenti Adrian Picciriddu!

Monday, December 13, 2010

Un dollaro per capello?

Salve a tutti!
In attesa di ricevere il tanto ambito libro di cucina per Natale, vi racconto una delle mie avventure tragicomiche (questa ha il lieto fine!)

Dal momento in cui misi piede sul suolo americano di J.F.K mi resi conto di una triste, spaventosa realta`: prima o poi avrei avuto bisogno di una parrucchiera di fiducia, una di quelle che non ti tagliano i capelli a caschetto se le chiedi di toglier le doppie punte... una di quelle che non le chiedi dei colpi di sole e ti fa le strisce pedonali color zucca matura.
Ammetto di aver indugiato un po` sulle scalette grigie di metallo... "vado o non vado? Ma... l`America... i miei capelli finalmente sistemati..."

L`atroce momento e` giunto dopo una attesa/gestazione di 5 mesi. Non potevo piu` negare l`evidenza, DOVEVO partire per una nuova, insolita avventura: la ricerca della parrucchiera sperduta per NYC.

Mi si aprirono milioni di possibilita`
1) Buttarmi a capofitto in uno dei saloni unisex latini di Brooklyn e uscirne con i capelli striati arancioni e il portafogli vivo e vegeto
2) Sollazzarmi ne i saloni piu` famosi di Manhattan, con un`acconciatura da urlo e una VISA agonizzante
3) Avventurarmi in qualche serata no-cost in cui facendo da modella/cavia per giovani studenti di alcuni saloni rinomati avrei mantenuto il portafogli intonso e i capelli... MISTERO
4) Confidare nel mio adorato Google Search, parola chiave "cheap" "best" "hair salon" "nyc". BINGO!

Google non mi tradisce mai!
Ho trovato su molti siti recensioni entusiaste di un certo ASTOR PLACE HAIRSTYLIST. Mi sono fiondata sul sito, ho visto i prezzi con gli occhi umidi di felicita`: qualcosa a portata di portafogli, e con una bella lista di parrucchiere/i da scegliere. Anna, Diana, Jessica, Regina... ma chi scegliere? Le recensioni sembrano unanimi: RITA e` la migliore. 

Mi presento il giorno dopo al 2 Astor Place (NY, 10003) e fatico a localizzare l`Hair Salon: una scala malridotta che parte dal marciapiede e va underground in pieno stile stazione della  metropolitana e` illuminata da una insegna al neon un po` kitsch e retro`: ASTOR HAIR.






"L`ingresso non e` mica importante..." mi dico. Entro e si apre di fronte ai miei occhi una stanza gigantesca e squadrata, in cui regna l`apparente caos piu` totale: decine di specchi e postazioni colorate, ognuna di esse sormontata dal nome della parrucchiera in questione: Joseph, Erica, Aida... i nomi si moltiplicano, il gioco di specchi mi confonde, il rumore mi stordisce.



"L`interior design non e` importante!" mi costringo a pensare, e mi reco al banco informazioni, in cui troneggia una scritta "we speak italian, russian..." e un`altra decina di lingue. Parlo in italiano, il cassiere e` italiano, mi spiega che e` il giorno libero di Rita , posso decidere di abbandonarmi alla sorte e vedere con chi capito (la prima che si libera) o prenotare con lei, o riprovare un altro giorno. Mi dice anche che si paga solo cash.

***

Torno il giorno dopo, il cassiere che oggi e` russo mi dice che Rita monta qualche ora piu` tardi, posso abbandonarmi alla sorte oppure... ok. Che sorte sia!
Mi tocca MARTHA, una simpaticissima signora che viene dai Caraibi e lavora qui da 15 anni! Le spiego quel che desidero e torna rapida con tutto l`occorrente. Mi rilasso un po` osservando la signora vicina a me che riceve il proprio trattamento di bellezza accompagnata da una videocamera e una giornalista: sara` qualche personaggio conosciuto (che io ovviamente non conosco)... se si fida del salon ci sara` un motivo.

***

Mi dirigo alla cassa felicissima e soddisfatta, ho fatto highlights (colpi di sole chiari), lowlights,(colpi di sole scuri), shampoo, special condition e messa in piega... esco i miei 100 $ (75 euro) Cash e li do` alla cassiera. Prima di uscire guardo di nuovo allo specchio il risultato, e con esso l`allegro caos del salon, che adesso non mi sembra piu` tanto male. Ho trovato la mia parrucchiera di fiducia, ora posso vivere a NYC!


*E si`, anche questa e` NYC!*


Thursday, December 2, 2010

Happy Belated Thanksgiving!

Hey guys! (equivalente di ciao belli! ciao `mpare! Bellaaaa! ecc ecc)

Scusate la mia continua e ingiustificata assenza...
volevo informarvi che il pranzo del giorno del Ringraziamento e` stato un supersuccesso! I miei ospiti hanno commentato dicendo che si trattava del tacchino piu` buono della loro vita... troppo buoni :)

Mi inchino alla ricetta Nativa Americana trovata nella libreria del museo degli Indiani d`America. Appena compro il libro vi scrivo la ricetta per filo e per segno, il successo e` assicurato!

Intanto eccovi qualche scatto del nostro abbondantissimo pranzo...






Al centro il tacchino allo sciroppo d`acero, a partire da sinistra cranberry relish, mashed potatoes, gravy, savory stuffing, casserole di funghi e fagiolini, uva.





al posto dell`unva c`e` una new entry, la Caramel Pecan Pumpkin Ice Cream Pie >,< (altri due ingredienti li potevo mettere... O,O)






eccola in tutta la sua caramellosita`...


Allora stay tuned per l`aggiornamento con le ricette!

p.s. non vedo l`ora che arrivi il Natale, c`e` aria di Tacchino2-Il Ritorno...

Wednesday, November 24, 2010

Hollywood da LA a BL (Bowling Green)



Io pensavo di lavorare nel Museo degli Indiani d`America, ma di tanto in tanto mi ricredo.
A quanto pare il bellissimo edificio Beaux-Arts che fa da cornice alle collezioni e` una meta ambita per i registi, cosicche` se non volete perder tempo e soldi, anziche` andare a Hollywood potete fare un salto qui a Bowling Green!

Spesso, una volta raggiunta la mia postazione (il Visitor Service Desk = sportello informazioni), mi tocca fare lo slalom tra cavi, pannelli, macchine da presa di tutte le dimensioni e fari abbaglianti, con il rischio di inciampare e finire diretta dentro al set, o di rimanere accecata dalle luci, con il sinfonico sottofondo "SHHHHHHHH" della troupe che impedisce a me e ai colleghi di aiutare i turisti a orientarsi nel museo o fare tour guidati delle collezioni.

A cio` si aggiunge la mia completa ignoranza in materia di celebrities e spettacolo: "Ooooooooh ma guarda chi c`e`, quello e` Qwertyuiopkjjjk!" e io... "Ehm... ma si certo ^,^*"

Per fortuna non sono tutti come me, e ci sara` tra voi qualcuno/a che apprezza i film e le troupe televisive, per cui vi elenco (aggiornando di volta in volta) i film e le serie che stanno infestando il mio amato museo, con la speranza che anche in Italia possiate vedere, per lo meno, la bellezza dell`edificio!




Tuesday, November 23, 2010

Per tutto c`e` un prezzo...

Poco fa parlavo dei migliori supermercati, ma... ricordate il riferimento ai Survival Games? In particolare, fare la spesa da Pathmark (quello di Brooklyn, almeno) non e` un`impresa facile.

Quando devo andare a far la spesa metto la mimetica, un paio disegni di guerra sulle guance al posto del fard, eccomi pronta!


Questo superconvenientissimo supermercato e` situato in una zona di Brooklyn in cui la creme de la creme della finezza New Yorkese si riunisce... non so se avete visto il film "Precious", ma la popolazione che frequenta questo Pathmark e` esattamente quella: gomma masticata con bocca aperta in stile ruminante, trucco alla Moira Orfei, dimensioni mastodontiche...  due fu*k per ogni parola . Pero` vabbe si risparmia... allora eccomi, piccola piccola, bianca e biondina col mio carrellino  - che manco mi vedo - zuuu zzuuuuu zigzago per gli scaffali....

Si avvicina il giorno del ringraziamento, la gente e` un po` nervosa... ecco a cosa ho assistito ieri (traduco nell equivalente italiano, e in siciliano)

"Hey tu l`ho visto prima io quel tacchino!"
"Ma che ca**o dici, pu**ana, l`ho preso io"
"Ma non ti vergogni con quel gran cu*o che ti ritrovi? E certo che sei obesa, dovresti mangiare di meno, pu**ana"
"mavaffanc***, #vedi siciliano#"" ( e se ne va)
"ci sono paesi in cui la gente non ha cibo, testa di ca**o" (e se ne va dall`altro lato)

 ***

"U visti iu stu tacchinu prima i tia!"
"ma che spa***iu mi cunti, bo**ana u pigghiai iu"
"ma non t affrunti cu ddu culu ca t arritrovi? cettu ca si obbesa, avissi a manciari di menu, bo**ana"
"mavofanc*** su*aminc**a" (e se ne va)
"ci su paesi dove a genti nun n`avi cibo, test`i min**ia" (e se na va dall`altro lato)


Tutto cio` con una parvenza di normalita` assurda, mentre la gente continuava a fare la spesa con nonchalance e solo io avevo un`espressione sconvolta O,O!

"Niente", penso... "vabbe` qua si usa cosi`" (in effetti la gente litigava ogni due metri dicendosene di tutti i colori)

Faccio la spesa... zzuuuu zuuuuu il carrellino continua a zigzagare e si riempie... dopo un`ora di acquisti meticolosi vado alla cassa. OOOOPs! Ho dimenticato i pecan per la torta di zucca, ma che faccio mi porto il carrello?? qui non c`e` spazio per passare, mi spavento a chiedere permesso a questi energumeni prima che mi prendono a bo**anate... vabbe` dai lascio un attimo il carrello qui e corro a prendere i pecan.

(...)

O,O! dov`e?? il carrello??? corro trafelata  da una commessa, che mi dice (sganasciandosi dalle risate) "uahahahah sweetie, mai lasciare il carrello, qualcuno lo ha preso e ha tolto tutta la roba, ecco qui ancora c`e` un barattolo disale... un detersivo... sono tuoi?"
Si......... U,U.......... raccolgo tra le macerie quel che riconosco di mio, prendo un altro carrello, RIFACCIO la spesa...

Arrivo alla cassa, la tizia mette le cose in busta e.. oh oh... non mi ero resa conto di aver preso tutte queste cose.. ma perche` ho comprato una damigiana di succo d`arancia, due d`acqua, una di latte e quell`irresistibile ammorbidente da un gallone in offerta?? e ora come me le porto a casa?!



Dopo una caduta dentro alla metropolitana con tutte le buste, 3 piani di scale, un buco nel tendine d`Achille dovuto alle scarpe e un bottone perso del giubbotto a causa di uno strappo, arrivo a casa.

Ho risparmiato 15$ su 30$ di spesa. Mi tolgo la mimetica, cancello i segni di guerra.
Certo che per ottenere le cose, bisogna LOTTARE!



*E si`, anche questa e` New York!*



UPDATE!!! 
ieri due omaccioni se le son date di santa ragione! "Dammi i miei gamberetti son of a b*" "i told ya gimme my fuc**ng shrimps!" "am gonna kill ya" O,O!


 

Monday, November 22, 2010

Abbuffarsi a basso costo? It`s a piece of cake!






Mi e` capitato diverse volte, parlando con amici ed amiche, che questi rimangano stupiti dai prezzi che snocciolo quando parliamo di supermercati. Mi sa` che dopo diversi tentativi sono riuscita finalmente a trovare i supermercati piu` economici in assoluto qui a NYC.

Il titolo non significa che per abbuffarsi a basso costo dobbiate svaligiare una pasticceria... in inglese "it`s a piece of cake" equivale ad "e` un gioco da ragazzi!". Io lo tradurrei piu` con un Gioco Survival, una specie di Grocery Street Fighter, per intenderci. Ma il risultato vi lascera` soddisfatti!

Ci sono diverse catene di Grocery Stores economici a NYC: i piu` noti sono:
Fairway, Citarella, Trader`s Jones.
Ma in questo blog si parla dell`insolito, no? Allora cambiate strada, andate da CTownTown, Target, o Pathmark.

CTown = supermercati medio grandi molto economici grazie alla "weekly special": a rotazione, ogni settimana alcuni prodotti (sempre diversi) sono in superofferta. Il trucco e` fare buone scorte dei prodotti eccezionalmente scontati, e conservarli nelle proprie credenze. Comunque anche i prezzi di frutta e verdura sono bassi e l`acqua a 0,99$  e` un affare! La marca piu` economica sponsorizzata da CTown e` Krasdale.


Target = questo e` il paradiso delle famigliuole che vogliono acquistare cartoline d`auguri, piccoli elettrodomestici, snack, vestiti, detersivi, prodotti per la cura del corpo o la pulizia della casa. I prezzi sono supercompetititivi. Ecco dove trovare il Target piu` vicino a voi.



Pathmark= Eccoci arrivati al protagonista di questo post! Pathmark e` una catena di supermercati giganteschi, (ecco quelli dello stato di New York) nei quali ci si perde letteralmente tra sezioni di scaffali. C`e` TUTTO. E quando dico TUTTO intendo proprio dire che potete anche trovare il panettone a... 5$ e le basi per pizza belle pronte a 3$! I prezzi sono incredibili,  soprattutto quelli con marchio AmericanChoice (acqua a 0,89$!), ci sono decine di offerte, coupon, combo, di tutto e di piu`. La qualita` e` ottima, frutta e verdura freschi, carne buona, una sezione intera dedicata al pane e a torte e biscotti (a prezzi irrisori). Non dimenticate di farvi dare la tessera soci per usufruire degli sconti (e` gratuita e si fa alla cassa)


P.s. ho cercato le foto degli stores dove vado io di solito, CTown in foto e` nella 25th street di Brooklyn, mentre Traget e Pathmark sono all`Atlantic Terminal (Atlantic/Pacific, Brooklyn)

Saturday, November 20, 2010

La festa del tacchino (o AL tacchino, povero!)



Qui a New York, come nel resto d`America, suppongo, la gente e` in fibrillazione, e si prepara per il Thanksgiving Day. Mi sono lasciata trasportare dall`entusiasmo anche io, e allora ho partecipato alla ressa al supermercato Pathmark vicino casa mia… non ho dovuto lottare poi tanto per aggiudicarmi il mio tacchino congelato di appena 7 lb, le numerose famiglie Brooklyniane ambivano a ben altre dimensioni!
Tornata a casa con il pesante bottino, tuttavia, mi sono chiesta… “embe`? E mo` come lo preparo sto tacchino?”, l`enormita` dell`impresa ha gia` cominciato a minare il mio entusiasmo! Accendo il computer, prego che la connessione “a sgamo” proveniente dalla scuola di fronte casa mia funzioni, e comincio a studiare un po` di storia culinaria americana.

Eccovi la spiegazione di come sono diventata un`esperta di tacchini e pennuti rosolati . Avete voglia di stupire la vostra famiglia o i vostri amici italiani o stranieri questo 25 di Novembre ? Allora leggete un po` questo articolo con le portate principali e i trucchi per prepararli !

Il classico menu` del Thanksgiving prevede almeno le seguenti portate, corredate di link con ricetta (cliccate sul nome della pietanza) :



1)    il Roast Turkey, un bel tacchino intero rosolato al forno
2)    Vino Chardonnay
3)    Qualche tazza di Gravy, un brodo particolare da versare sul tacchino per renderlo succoso
4)    lo Stuffing, ovvero il ripieno del tacchino, che ormai non si cucina piu` dentro il pennuto stesso per via della possibilita` di mangiarvi una bella portata di batteri. Si cucina allora a parte, e nelle ricette classiche comprende pangrattato di granturco, una miriade di erbe, cipolla, sedano, e se volete salsiccia e mirtilli rossi. Poi si dispone vicino al tacchino e al gravy e si lascia all`ospite la liberta` di condirsi le proprie fette di tacchino.
5)    il Cranberry relish, una salsa di mirtilli rossi cucinati con tanto zucchero, da servire insieme alle portate principali.
6)    Cornbread o Pumpinkbread, lo chiamano pane ma e` piu` una specie di plumcake di granturco o zucca, morbido e dolce. Costa pochissimo comprarlo, o lo potete preparare a casa, e` molto semplice.
7)    Mashed Potatoes, o Sweet Potato Pie. A voi la scelta tra un pure` di patate con qualche erba aromatica, o uno sformato di patate dolci.
8)    Green Beans Casserole. Spesso si aggiunge una Casserole all`abbondanza di pietanze. Un esempio e` la Casserole di fagiolini verdi, crema di funghi e cipolle in pastella.
9)    E ora passiamo al dolce : a voi la scelta tra una Pumpkin Pie (torta di zucca, eh si`, gli americani la adorano...) Pecan Pie, Cheesecake... alla zucca (ovvio), o una semplice torta di mele e cannella per i meno esperti.

OK, vantiamo adesso di una cultura culinaria non indifferente ma la domanda ci assilla ancora… come si prepara questo tacchino?! Eccovi qualche dritta imperdibile :



1)    Se il vostro tacchino e` congelato, lasciatelo scongelare in frigo ALMENO due giorni prima dell`evento, in genere 5 lb impiegano un giorno per scongelarsi.
2)    La notte prima del Thanksgiving day, mettete il vostro tacchino in salamoia (Brined Turkey) cosicche` si mantenga succoso e morbido dopo la cottura. In genere si dissolvono due cups di sale (e una di zucchero se si vuole) per ogni due galloni d`acqua. Poi si rimuovono le parti grasse del tacchino e quelle inutili come il collo. Bisogna immergere completamente il volatile nel pentolone e lasciarlo in frigo per almeno 8 ore.
3)    Eccoci arrivati al giorno del Ringraziamento : tiriamo fuori il tacchino dalla salamoia, lavandolo con acqua fredda e asciugandolo.
4)    Ora arriva la parte complicata : legarlo e riempirlo ! Mettiamo dentro la cavita` del collo solo una cipolla tagliata a pezzi ed erbe aromatiche (rosmarino, salvia e alloro, pepe nero e quel che ci passa per la testa). Poi tiriamo la pelle del collo e cuciamo tutto con della corda da cucina, il nostro piccolo Frankenstein e` quasi pronto ! Ripieghiamo le ali sotto il corpo dell`animale per non farle bruciare, leghiamo le zampe con corda da cucina e spennelliamo l`intero tacchino con olio o burro e spezie. Chi ha un termometro puo` inserirlo nella parte piu` profonda della carne per vedere la temperatura di cottura.
5)    Disponiamo il tacchino su una teglia piana (da pizza), e` meglio che l`aria circoli intorno al povero animale. Cominciamo a cucinarlo in forno preriscaldato a 350F (180C) secondo le indicazioni scritte nella confezione. Possiamo comprare una busta speciale nella quale inserire il tacchino e smettere di preoccuparci di lui per tutta la cottura, o...
6)    Dopo la prima mezz`ora possiamo mettere un foglio di carta d`alluminio sul petto del tacchino per proteggerlo dall`eccessiva cottura, e rimuoverlo gli ultimi 45 minuti. Di tanto in tanto bisognera` aggiungere un po` di gravy per ammorbidirlo.
7)    Il tacchino e` pronto quando la temperatura esterna e` di 180F e quella interna di 165F  (75C)

Weight of Bird Roasting Time
(Unstuffed)
Roasting Time
(Stuffed)
10-18 lbs 3-3.5 hours 3.75-4.5 hours
18-22 lbs 3.5-4 hours 4.5-5 hours
22-24 lbs 4-4.5 hours 5-5.5 hours
24-29 lbs 4.5-5 hours 5.5-6.25 hours

8)    Fine ! Il tacchino e` pronto. Per tagliarlo facilmente rimuoviamo prima le ali e le cosce tagliando sempre all`altezza delle giunture, e poi con un taglio netto orizzontale separiamo il petto dal resto del tacchino. Tagliamo verticalmente il petto in fettine sottili e versiamo il Gravy su di esse.

 Che ne dite, e` cosi` complicato ?! Sono terrorizzata all`idea di trasformare il mio tacchino in una quaglia e deludere gli invitati... per fortuna vicino casa mia c`e` KFC, in caso di fallimento si vanno a mangiare ali di pollo fritte!